Articolo: Sulla sospensione del lavoratore per inidoneità fisica

In caso di giudizio di inidoneità temporanea da parte del medico competente allo svolgimento di mansioni specifiche, il datore di lavoro prima di poter sospendere il lavoratore  (senza  corrispondere lo stipendio), deve dimostrare che nell'ambito della propria organizzazione aziendale non esistano mansioni, anche inferiori, cui il dipendente possa essere adibito anche temporaneamente. Resta ferma la possibilità del lavoratore di presentare una istanza di revisione del giudizio del medico competente entro trenta giorni dalla conoscenza del suddetto giudizio.

Il caso trae origine da un lavoratore che, al rientro da un lungo periodo di malattia (di cui però parte di esso a causa di un infortunio sul lavoro) veniva sottoposto a visita medica straordinaria da parte del medico competente,  che riteneva il lavoratore "temporaneamente inidoneo" allo svolgimento delle mansioni specifiche cui era adibito, fino a nuova visita fissata a 6 mesi di distanza.

Sulla base del suddetto giudizio medico, il datore di lavoro sospendeva con effetto immediato e senza stipendio il lavoratore, con provvedimento di sospensione temporanea fino alla data fissata per la successiva visita medica.

La disciplina è piuttosto delicata perchè in quest'ambito vengono ad essere contrapposti due interessi ugualmente meritevoli di tutela:

  • da un lato, il diritto alla salute del lavoratore subordinato
  • dall'altro, il diritto al lavoro

Il datore di lavoro (anche per tutelare la Sua posizione, oltre quella della salute del lavoratore) ha operato una scelta legittima. Tuttavia, il potere di sospensione trova un limite: non devono esistere, all'interno dell'azienda, mansioni anche inferiori cui può essere adibito il lavoratore.

Pertanto, pur senza avere l'onere di dover modificare la propria organizzazione aziendale, il datore di lavoro dovrà dimostrare, per poter procedere alla sospensione, che non vi siano altre posizioni lavorative per le quali il lavoratore possa invece essere ritenuto idoneo in considerazione del Suo stato di salute.

In caso contrario, laddove nulla sia dedotto nel provvedimento di sospensione, il lavoratore, fermo il diritto di impugnare il giudizio del medico competente entro trenta giorni dalla sua conoscenza, potrà impugnare il provvedimento di sospensione e chiedere al datore di lavoro l'assegnazione di mansioni diverse anche inferiori.

Avv. Anna Paesano

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