Giurisprudenza: La mancanza di responsabilità dell'agenzia in caso di corretto adempimento agli obblighi di prenotazione - pagina 2

Il Giudice di pace rigettava tutte le richieste di prova testimoniale avanzate dall'opponente, in considerazione della natura documentale e contrattuale della controversia, e sulla piena documentalità della causa il Giudice di Pace di Napoli decideva in senso favorevole all'agenzia, statuendo:

  1. l'irrilevanza dei (presunti) prezzi più bassi reperiti su internet, ma soprattutto
  2. il corretto adempimento da parte dell'agenzia di viaggi alle obbligazioni su di essa gravanti, che si limitano ad una corretta e puntuale prenotazione di quanto richiesto dal cliente, nonchè
  3. la qualificazione dell'agenzia quale venditore / intermediario.

Ebbene, avendo l'agente di viaggi adempiuto all'onere della prova su di esso gravante, avendo provato con l'esibizione del contratto firmato che sin dal primo contatto in agenzia il cliente aveva espressamente richiesto una camera superior, il giudice ha correttamente statuito che nulla poteva essere addebitato all'agenzia a titolo di responsabilità, nè poteva essere avanzata nei Suoi confronti alcuna richiesta di danno da vacanza rovinata, anche in considerazione della circostanza che l'upgrade in suite delle ultime due notti era dovuto al semplice fatto che la suite era stata prenotata fuori pacchetto, con altro operatore, e su espressa richiesta, e non andava a modificare quello che era il pacchetto già prenotato in camera superior.

Nè l'aggiunta di un servizio al pacchetto acquistato aveva mutato la qualità di intermediario dell'agenzia.

La sentenza è tanto più interessante in quanto si pone nella vigenza del Codice del Turismo ante-riforma laddove era, inopportunamente, prevista la responsabilità solidale dell'agenzia di viaggi e dell'organizzatore per eventuali danni da vacanza rovinata (tuttavia avevamo già proposto, in un altro articolo, una lettura diversa della norma), ribadendo il principio (oggi normativamente previsto dagli artt.50 ss. dlgs 79/2011 come modificato dal dlgs 62/2018) che l'intermediario, laddove non sia anche organizzatore, risponde solo dell'inadempimento delle proprie prestazioni.

E' pertanto di fondamentale importanza la corretta formulazione del contratto di viaggio, unico parametro di riferimento per l'individuazione delle prestazioni e degli obblighi a carico degli intermediari.

Avv. Luigi Martino

(il download della sentenza allegata è abilitato solo agli iscritti ADVUnite)

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