Giurisprudenza: La mancanza di responsabilità dell'agenzia in caso di corretto adempimento agli obblighi di prenotazione

Contratto di viaggio - clausole contrattuali - agenzia di viaggio - mandato di intermediazione turistica - assenza di responsabilità 

Risarcimento del danno da vacanza rovinata - richiesta nei confronti dell'agenzia - rigetto della domanda del turista

Con una interessante sentenza pubblicata il 16 Luglio 2018, e quindi in una controversia nella quale non era ancora applicabile la c.d. "Direttiva Pacchetti" introdotta nel Ns ordinamento con dlgs 62/2018, il Giudice di Pace di Napoli della III Sez. Civile ha rigettato la domanda di risarcimento avanzata da un cliente dell'agenzia, il quale non si riteneva soddisfatto della prestazione ricevuta, lamentando una violazione dell'obbligo di buona fede da parte dell'agenzia di viaggi, pur in presenza di un contratto di viaggio sottoscritto.

La sentenza è utile per chiarire in primo luogo l'importanza della chiarezza del contratto di viaggio, sottoscritto dal cliente all'atto della richiesta dell'acquisto del pacchetto turistico, ed inoltre per mettere in luce la diversa distribuzione delle responsabilità in capo all'agenzia di viaggi, mera intermediaria, e lo "organizzatore", responsabile della conformità e della qualità delle prestazioni offerte. 

Articolo: Sulla sospensione del lavoratore per inidoneità fisica

In caso di giudizio di inidoneità temporanea da parte del medico competente allo svolgimento di mansioni specifiche, il datore di lavoro prima di poter sospendere il lavoratore  (senza  corrispondere lo stipendio), deve dimostrare che nell'ambito della propria organizzazione aziendale non esistano mansioni, anche inferiori, cui il dipendente possa essere adibito anche temporaneamente. Resta ferma la possibilità del lavoratore di presentare una istanza di revisione del giudizio del medico competente entro trenta giorni dalla conoscenza del suddetto giudizio.

Giurisprudenza: Responsabilità della struttura sanitaria per l'intervento di chirurgia estetica malriuscito

Un'interessante ordinanza resa nell'ambito di un giudizio ex art.702bis svoltosi dinanzi al Tribunale di Nola (ben prima dell'introduzione della nota Legge Gelli-Bianco in materia di responsabilità medica)  e depositata il 31/10/2017 ha statuito, in favore del Nostro assistito, la responsabilità della struttura sanitaria per imperizia del medico chirurgo che non ha eseguito correttamente un intervento estetico (nel caso di specie un lifting al volto che non ha apportato alcun miglioramento), condannandola al pagamento del  risarcimento del danno .

Ciò che rende maggiormente interessante l'ordinanza è la particolarità della fattispecie: difatti, il paziente aveva scelto il chirurgo estetico "di fiducia", il quale lo aveva poi operato all'interno di una clinica romana dove era solito operare.

Giurisprudenza: Contratti - Imprese - Contratto di Franchising - affiliazione commerciale - recesso con modalità non prevista dal contratto - ammissibilità

Con la sentenza num 6195/2018 del 16/02/2018 il Giudice di Pace di Napoli in un opposizione a decreto ingiuntivo avente ad oggetto canoni per l'affiliazione commerciale ha statuito sulla legittimità del recesso esercitato al di fuori delle condizioni previste dal contratto di Franchising, ritenendone l'ammissibilità e dichiarando così che nulla è dovuto dal franchisee per i canoni successivi alla disdetta.

La vicenda traeva origine da un decreto ingiuntivo con il quale un noto gruppo di Franchising chiedeva il pagamento di alcuni canoni relativi ad un contratto di affiliazione commerciale incontestatamente sottoscritto dalle parti.

L'ingiunto nostro cliente spiegava opposizione avverso il suddetto decreto, sostenendo:

Giurisprudenza: Pagamento della provvigione in caso di revoca della proposta di acquisto - tentativo di "scavalco"

Provvigione dell'agente immobiliare - revoca della proposta formulata tramite l'agenzia immobiliare - successivo acquisto dell'immobile - tentativo di scavalco - obbligo al pagamento della provvigione

Procedura civile - rito sommario di cognizione ex art.702bis ss. Cod. Proc. Civ. - controversia documentale - applicabilità

Con ordinanza del 20/03/2018 il Tribunale Civile di Torre Annunziata decide una interessante questione in materia di tentativo di "scavalco" dell'obbligo di pagamento della provvigione dell'agente immobiliare, in caso di acquisto dell'immobile conosciuto per il tramite dell'agenzia successivamente alla revoca della proposta d'acquisto formulata per il tramite dell'agenzia stessa.

Allegati:
Scarica questo file (tribunale torre annunziata.pdf)Trib. Torre Annunziata - Accoglimento del 20-03-2018[Condanna al pagamento della provvigione in caso di revoca della proposta d'acquisto]134 kB

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