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  1. Sotto i ferri per una cisti, si ritrova senza la milza? Va risarcita
    Secondo la Cassazione, sentenza 15 aprile 2019, n. 10423, sussiste la lesione del diritto all’autodeterminazione allorquando il paziente non abbia ricevuto alcuna preventiva informazione in merito all’operazione effettivamente eseguita, sebbene si sia trattato di tecnica operatoria (nella specie, splenectomia totale) da preferirsi, date le condizioni della paziente.
  2. Compravendita: se il prezzo è esiguo il contratto è simulato
    In tema di azione diretta a far valere la simulazione assoluta di un atto di compravendita immobiliare, possono trarsi elementi circa il carattere fittizio del contratto da una serie di circostanze quali, ad esempio, l'esiguità del prezzo pagato per l'acquisto, le modalità di corresponsione dello stesso, il mancato trasferimento della residenza nell'immobile da parte dell’acquirente. E’ quanto si legge nella sentenza del Tribunale di Roma sentenza 15 marzo 2019, n. 5661.
  3. Spese condominiali: chi si oppone al pagamento non può eccepire l’invalidità della delibera condominiale
    Nel giudizio relativo all'opposizione a decreto ingiuntivo azionato dal condominio per la riscossione delle quote condominiali, è preclusa al condomino la possibilità di far valere vizi della delibera condominiale, oltretutto, oltre il termine dei trenta giorni stabiliti dall'art. 1137 c.c. A stabilirlo è la Cassazione con sentenza 16 aprile 2019, n. 10586.
  4. Class action in G.U.: nuovi orizzonti per la tutela collettiva
    E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di ieri 18 aprile 2019, n. 92 la L. 12 aprile 2019, n. 31 contenente disposizioni in materia di azione di classe (c.d. class action). Dopo aver messo in evidenza le criticità dei meccanismi di tutela collettiva fino a questo momento sperimentati nel nostro ordinamento, si traccia un quadro sintetico delle caratteristiche più significative della nuova azione di classe, non più limitata all'ambito consumeristico.
  5. Terzo trasportato: può scegliere l’azione risarcitoria che preferisce
    La quaestio juris affrontata dal Tribunale di Benevento, sentenza 2 febbraio 2019, concerne la fattispecie in cui il danneggiato da un sinistro stradale chiede il risarcimento dei danni subiti in qualità di terzo trasportato, avvalendosi non dell’azione prevista ad hoc dal Codice delle assicurazioni private ma dell’azione ordinaria, riproponendo così il dibattito giurisprudenziale sulla possibilità di scegliere tra le differenti tipologie di tutela che il legislatore ha apprestato in favore della parte considerata più vulnerabile, seguendo un’interpretazione costituzionalmente orientata del dettato normativo.
  6. Comodato atipico: l’intervento chiarificatore della Cassazione
    In tema di comodato, nel caso in cui le parti abbiano vincolato l’efficacia del rapporto al venir meno dell’utilizzazione del bene concesso in godimento secondo gli accordi convenuti (ovvero al venir meno degli scopi statutari dell’ente comodatario), la circostanza che i termini dell’accordo non consentano di individuarne un’ipotesi di comodato con determinazione di durata, ai sensi dell’art. 1809 c.c., non comporta automaticamente la qualificazione del rapporto alla stregua di un contratto di comodato senza determinazione di durata con potere di recesso ad nutum del comodante, ai sensi dell’art. 1810 c.c., spettando al giudice di merito il compito di verificare se l’assetto di interessi individuato dalle parti non sia riconducibile a un accordo negoziale di natura atipica, meritevole di tutela ai sensi dell’art. 1322 c.c., avente a oggetto la regolazione del potere del comodante di pretendere la restituzione del bene concesso in godimento, attraverso la sua sottrazione alla regola dell’esercizio discrezionale (ad nutum), in modo che lo stesso comodante sia autorizzato ad esercitarlo unicamente al ricorrere delle condizioni convenute dalle parti. La conferma arriva dalla Cassazione con sentenza 9 aprile 2019, n. 9796.
  7. Consiglio di condominio: decisioni vincolanti solo se approvate anche dall’assemblea
    Il novello art. 1130 bis c.c. consente all’assemblea, nell’ambito delle attribuzioni attribuitile seppure a titolo esemplificativo dall’art. 1135 c.c., di nominare, oltre all’amministratore, anche un consiglio di condominio, un organo cioè votato a garantire una più efficiente e trasparente tutela degli interessi dei condomini nei complessi immobiliari con più di dodici unità immobiliari e dunque dotati di molteplici strutture comuni. Le decisioni assunte da tale più ristretto consesso condominiale sono vincolanti per i codomini solo se rimesse ad una successiva approvazione dell’assemblea. E’ quanto si legge nell’ordinanza n. 7484 del 15 marzo 2019 della Cassazione.
  8. Interversio possessionis: esclusa se il promissario acquirente si limita ad affermare di essere il proprietario
    La relazione con la cosa, da parte del promissario acquirente, è qualificabile esclusivamente come detenzione qualificata e non come possesso utile ad usucapionem, salva la dimostrazione dell'interversio possessionis, che, tuttavia non si realizza allorquando il detentore si sia limitato ad affermare di essere il proprietario del bene promesso. E’ quanto si legge nella sentenza 11 aprile 2019, n. 10186 della Cassazione.
  9. Il Legislatore, la Cassazione e il miracolo della moltiplicazione dei leasing finanziari
    Di seguito l'articolo dell’avv. Candiani, pubblicato su Il Corriere Giuridico n. 3/2019, Ipsoa, Milano. A distanza di oltre un anno dall’emanazione di una disciplina che avrebbe voluto proporsi come chiarificatrice della materia, l’Autore analizza vecchie e nuove problematiche irrisolte.
  10. In caso di danno futuro sono dovuti la rivalutazione e gli interessi
    Secondo la Cassazione, ordinanza 10 aprile 2019, n. 9985, il danno futuro è credito di "valore" da illecito aquiliano, soggetto - come tale - a "cumulo" di rivalutazione ed interessi, attesa la loro diversa funzione economica, prima ancora che giuridica, essendo "reintegratoria", quella della prima, e "risarcitoria" (del danno da ritardo nella percezione di quanto dovuto a titolo di risarcimento) quella assicurata dai secondi.
  11. Risarcimento ritardo volo: esclusa la competenza del giudice in cui si trova la succursale
    Per il ricorso per indennizzo proposto ai sensi dell’art. 7 del reg. n. 261/2004 e diretto contro una compagnia aerea stabilita nel territorio di un altro Stato Ue, la competenza non spetta al giudice dello Stato Ue in cui tale compagnia possiede una succursale, senza che quest'ultima abbia avuto un ruolo nel rapporto giuridico tra la compagnia e il passeggero. Lo ha chiarito la Corte di Giustizia Ue, con la sentenza Ryanair dell’11 aprile 2019.
  12. Prestiti agli iscritti under 35: il bando di Cassa Forense
    Cassa Forense ha indetto per l’anno 2019, un bando per l’erogazione di prestiti per un importo da € 5.000,00 ad € 15.000,00 con rimborsabilità fino a 5 anni, in favore dei giovani avvocati under 35, iscritti alla Cassa. La richiesta deve essere inoltrata esclusivamente on-line entro il 31 ottobre 2019.
  13. Contributo unificato: legittima la notifica dell’invito al pagamento nel domicilio eletto
    Con la sentenza n. 67 del 2019 il Giudice delle leggi ha dichiarato la non fondatezza, in riferimento ai parametri di cui agli artt. 3 e 97, comma 2, Cost., dell’art. 248, comma 2, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, nella parte in cui prevede che l’invito al pagamento del contributo unificato sia notificato, a cura dell’ufficio e anche tramite posta elettronica certificata, nel domicilio eletto o, nel caso di mancata elezione di domicilio, sia depositato presso l’ufficio, poiché la notifica al domicilio eletto non viola il fondamentale diritto del destinatario della notificazione ad essere posto in condizione di conoscere, con l’ordinaria diligenza e senza necessità di effettuare ricerche di particolare complessità, il contenuto dell’atto e l’oggetto della procedura instaurata nei suoi confronti.
  14. Immobile abusivo: trasferimento valido, nullità solo testuale
    Con la sentenza 22 marzo 2019, n. 8230 la Cassazione fornisce una soluzione, con una pronuncia di portata “storica”, al contrasto esistente in giurisprudenza in merito alla natura della nullità comminata dalle varie normative inerenti alle c.d. dichiarazioni urbanistiche dell’alienante, da inserirsi negli atti tra vivi aventi ad oggetto diritti reali immobiliari, ritenendola una mera nullità testuale che prescinde dalla effettiva conformità o difformità urbanistica dell’immobile negoziato.
  15. È nulla la notifica ex art. 143 c.p.c. se l’ufficiale giudiziario non ha svolto ulteriori ricerche
    In tema di notificazione ex art. 143 c.p.c., l'ufficiale giudiziario, ove non abbia rinvenuto il destinatario nel luogo di residenza risultante dal certificato anagrafico, è tenuto a svolgere ogni ulteriore ricerca ed indagine dandone conto nella relata, dovendo ritenersi, in difetto, la nullità della notificazione. La conferma arriva dalla Cassazione civile con ordinanza 9 aprile 2019, n. 9793.

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