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  1. Il risarcimento del danno tanatologico: una deriva “populista”?
    Di seguito l'articolo del Prof. Bregoli, pubblicato su Danno e Responsabilità n. 3/2019, Ipsoa, Milano. La recente sentenza della Cassazione n. 26727/2018, che riconosce il risarcimento del danno tanatologico, sia sotto il profilo biologico, che psicologico-morale, agli eredi della vittima sopravvissuta per “brevissimo tempo”, ripropone lo spirito della “sentenza Scarano”, che pareva superato dalle Sezioni Unite del 2015. Tornano alla luce tutte le questioni di compatibilità di tale figura di danno con il sistema della responsabilità civile: secondo l’Autore le contraddizioni non possono essere risolte senza affrontare direttamente e criticamente i quesiti sulla appartenenza agli uomini del bene-vita e sulla “misurabilità” del suo valore
  2. Non c’è abuso del processo in caso di contrastanti orientamenti giurisprudenziali
    La semplice conoscenza dell’esistenza di contrastanti orientamenti di merito, alcuni dei quali espressione di una posizione contraria a quella fatta propria dall'impugnante, non è di per sé sufficiente a qualificare la proposizione dell'appello come abuso del mezzo di impugnazione. Solo la vacuità e la vuota pretestuosità delle argomentazioni utilizzate, potrebbero portare a tanto qualora si spingessero ai confini della male fede. La conferma arriva dalla Cassazione con sentenza 12 luglio 2019, n. 18745.
  3. Intossicazione alimentare a causa di una torta scaduta: condannato il supermercato
    Il Tribunale di La Spezia, sentenza 4 gennaio 2019 n. 3, in sede di appello di una sentenza del giudice di pace, condanna un supermercato (e per esso la catena di cui fa parte) per aver venduto una torta scaduta, causando un'intossicazione alimentare.
  4. In caso di detenzione sine titulo, va risarcito il danno figurativo
    In caso di detenzione sine titulo, può essere risarcito il danno figurativo, riferito, cioè, al valore locativo del bene, che può essere desunto da indici atti a provare il pregiudizio derivante dall'indisponibilità materiale dei beni da parte dell'avente diritto. E’ quanto si legge nell’ordinanza della Cassazione 12 luglio .2019, n. 18740.
  5. Inesistente l’atto processuale compiuto dal praticante abilitato al patrocinio
    Secondo la Cassazione, ordinanza 5 luglio 2019, n. 18047, gli atti compiuti dal praticante abilitato al patrocinio, al di fuori dei limiti previsti, sono radicalmente inesistenti o, comunque, affetti da nullità assoluta e, come tali, non sono sanabili ai sensi dell’art. 182, secondo comma, c.p.c.
  6. Micromobilità: cosa prevede il decreto che consente l’uso di monopattini e hoverboard in città
    Il decreto 4 giugno 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2019, “apre” alla sperimentazione dei dispositivi di micromobilità elettrica e saranno i sindaci delle città interessate a delimitare le aree in cui avviarla avendo cura di disciplinare le modalità di utilizzo dei suddetti dispositivi. Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti precisa anche che i dispositivi contemplati dal decreto non potranno circolare ovunque, ma solo in ambito urbano e limitatamente a determinate infrastrutture stradali e/o parti di strade. Inoltre, alla sperimentazione possono prendere parte i monopattini elettrici, compresi quelli che si possono noleggiare in formula sharing ed i Segway, usati in Italia soprattutto per scopi turistici, i monocicli con una sola ruota (monowheel) e gli hoverboard, i quali dovranno però necessariamente essere dotati di marchio CE, ai sensi della direttiva eurooea 2006/42/CE. Infine tutti i dispositivi interessati dal decreto potranno muoversi su isole pedonali, zone 30, corsie ciclabili, ed eventualmente altre strade che saranno i comuni a stabilire con apposito provvedimento ad hoc del competente organo deliberativo. Viene stabilita la tempistica minima e massima di durata della sperimentazione ed il rinvio alle disposizioni del Codice della Strada per quanto concerne l’applicazione di eventuali sanzioni in caso di riscontrate violazioni delle disposizioni contenute nel decreto. In ogni caso è utile ricordare che trattasi di una disciplina regolamentare non definitiva, potendo essere integrata o modificata al termine del periodo di sperimentazione ove dovessero emergere particolari criticità.
  7. Rinviare a dopo le ferie la firma del contratto non è rottura delle trattative
    Nel valutare se sia applicabile la clausola generale dell'art. 1337 c.c., il giudice di merito, dopo aver individuato il comportamento della parte che si assume contrario ai doveri di correttezza, deve altresì considerare l'idoneità di tale comportamento ad ingenerare nella controparte l'idea di una rottura ingiustificata delle trattive, valutazione nella quale non si può prescindere dal comportamento tenuto dalla parte adempiente. E’ quanto si legge nell’ordinanza n. 8748 del 12 lgulio 2019 della Cassazione.
  8. Malformazioni da asfissia prenatale: è responsabilità contrattuale della struttura e dei medici
    La corposa pronunzia in argomento (Trib. Roma, sez. XIII n. 13105/2019) in materia di risarcimento danni da responsabilità professionale medica riguarda la triste vicenda di un parto culminato con la nascita di un bambino affetto da gravissima invalidità.
  9. In caso di pluralità di locatori, non v’è litisconsorzio necessario
    Secondo la Cassazione, sentenza 4 luglio 2019, n. 17933, in caso di pluralità di locatori, ciascuno di essi gode di pieni poteri gestori e - presumendosi, in difetto di prova contraria, il consenso degli altri locatori- può agire al fine di ottenere il rilascio dell'immobile, dovendosi pertanto escludere la necessità di integrazione del contraddittorio.
  10. Mutuo per acquisto prima casa o studio legale: fino a 1.000 euro da Cassa Forense
    Cassa Forense ha indetto per il 2019 un bando per l’assegnazione di contributi per il rimborso delle spese connesse alla concessione di mutui ipotecari, accesi nell’anno 2018 o 2019, per l’acquisto di unità immobiliari non di lusso da utilizzare quale prima casa nel comune di residenza o primo e unico studio professionale nel circondario dell’Ordine di appartenenza. La domanda per l’assegnazione del contributo, sottoscritta dal richiedente, deve essere inviata entro il 16 gennaio 2020.
  11. Una piscina non è mai “condominiale”
    Il Tribunale di Termini Imerese, con sentenza 8 gennaio 2019, n. 7, ha accertato la natura non condominiale di una piscina sulla base della sua collocazione rispetto al restante complesso immobiliare. In realtà, le piscine non realizzano mai un nesso di condominialità agli effetti dell’art. 1117 c.c., in quanto non sono, per loro natura, caratterizzate da una relazione di accessorietà rispetto alle unità immobiliari di proprietà esclusiva.
  12. Elezioni circondariali avvocati: legittima la limitazione a due mandati consecutivi
    Con la sentenza n. 173 del 2019 il Giudice delle leggi ha dichiarato, in riferimento agli artt. 2, 3, 18, 48, 51 e 118 Cost., la non fondatezza delle questioni di legittimità costituzionale relative all’art. 3, comma 3, secondo periodo, della legge 12 luglio 2017, n. 113 e all’art. 11-quinquies del d.l. 14 dicembre 2018, n. 135, come inserito dalla legge di conversione 11 febbraio 2019, n. 12, nella parte in cui rispettivamente prevedono, per i consiglieri degli ordini circondariali forensi, il divieto di espletare più di due mandati consecutivi e l’estensione di tale limitazione anche ai mandati svolti precedentemente all’entrata in vigore della legge n. 113 del 2017, poiché il vincolo così introdotto ha portata doppiamente relativa e risponde all’esigenza di assicurare il ricambio e l’avvicendamento di nuovi candidati nell’ambito di enti con funzioni pubbliche di vigilanza e rappresentanza esterna degli avvocati, con riferimento alle candidature future.
  13. Se il ricorso per cassazione è inammissibile, opera la sanzione ex art. 96, comma 3 c.p.c.
    Secondo la Cassazione, ordinanza 25 giugno 2019, n. 16898, costituisce una ipotesi di “abuso del processo”, sanzionabile ai sensi dell’art. 96, comma 3 c.p.c., il ricorso per cassazione che contenga censure inammissibili, in parte perché contrastanti con il principio di autosufficienza ed in parte perché volte ad ottenere riesame nel merito dell'intera controversia.
  14. L’ordinanza di assegnazione va impugnata ex art. 617 c.p.c.
    Nei pignoramenti presso terzi cui si applicano le modifiche di 10 cui alla legge 24 dicembre 2012, n. 228, e successive, l'impugnazione prevista dall'art. 548, secondo comma, e dall'art. 549 cod. proc. civ., concernenti rispettivamente l'ordinanza pronunciata in caso mancata dichiarazione del terzo e quella con cui giudice dell'esecuzione risolve le contestazioni sorte sulla dichiarazione, si deve proporre con ricorso al giudice dell'esecuzione, nelle forme e nei termini previsti dall'art. 617, secondo comma, cod. proc. civ. E' quanto si legge nella sentenza n. 17633 del 2 luglio 2019.
  15. Può obbligarsi il creditore ipotecario a prestare il consenso con ricorso ex art. 700 c.p.c.?
    E’ ammissibile l’azione volta a ottenere l’ordine all’originario creditore di prestare il consenso alla cancellazione dell’ipoteca, avendo la stessa a oggetto non già l’ordine di disporre la cancellazione, non ammissibile con ordinanza cautelare in ragione letterale dell’art. 2882 c.c., ma un facere infungibile costituito dall’ordine al terzo di prestare il consenso alla cancellazione, domanda, quest’ultima, avanzabile anche in via cautelare poiché coattivamente eseguibile a mezzo del rimedio di cui all’art. 614 bis c.p.c. E’ quanto si legge nell’ordinanza del Tribunale di Lecce del 17 giugno 2019.

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