News e aggiornamenti giuridici

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  • 30.07.21 Decreto green pass e proroga delle assemblee in videoconferenza: applicabile ai condomini?
    Il d.l. n. 105 del 2021, pubblicato sulla G.U. n. 175 del 23 luglio 2021, ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni che consentono lo svolgimento in videoconferenza delle assemblee di associazioni, fondazioni e società: si ripropone il dubbio dell’estensione di tale disciplina, dettata dalle esigenze dell’emergenza epidemiologica, alle assemblee di condominio.
  • 30.07.21 La strada è “urbana di scorrimento” anche se la banchina non è idonea per la sosta d’emergenza
    Secondo la Cassazione, ordinanza 28 luglio 2021, n. 21604, è legittimo il provvedimento prefettizio che autorizza l'installazione delle apparecchiature “autovelox” su una strada urbana, anche se la banchina non è idonea alla sostanza di emergenza: il D.M. 5.11.2001, pur prevedendo per le nuove strade urbane di scorrimento una larghezza minima della banchina di un metro, esclude, infatti, che la banchina sia destinata alla sosta, sia pure d'emergenza.
  • 29.07.21 Assicurazioni: per la decadenza dal diritto all’indennizzo basta il dolo generico
    Affinché l'assicurato possa ritenersi dolosamente inadempiente all'obbligo di dare avviso all'assicuratore, ai fini dell'art. 1915, primo comma, cod. civ., con l'effetto di perdere il diritto all'indennità, non è richiesto lo specifico e fraudolento intento di arrecare danno all'assicuratore, ma è sufficiente la consapevolezza dell'obbligo previsto dalla norma e la cosciente volontà di non osservarlo. È quanto si legge nell’ordinanza della Cassazione del 27 luglio 2021, n. 21533
  • 29.07.21 Azione risarcitoria contro lo Stato per fatti di un giudice: l’intervento della Consulta
    Con la sentenza n. 169 del 2021 la Corte costituzionale ha dichiarato la non fondatezza, in riferimento agli artt. 3, 101, comma 2, 104, comma 1, e 108 Cost., delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 9, comma 1, della legge 13 aprile 1988, n. 117, come modificato dall’art. 6, comma 1, della legge 27 febbraio 2015, n. 18, nella parte in cui avrebbe imposto al Tribunale investito dell’azione di risarcimento dei danni nei confronti dello Stato per la responsabilità dei magistrati di trasmettere immediatamente, per il solo fatto della proposizione della domanda giudiziale, sempre e comunque, gli atti del procedimento al Procuratore generale presso la Corte di cassazione, determinando così l’obbligo per quest’ultimo di esercitare, nei confronti dei magistrati i cui atti, comportamenti e provvedimenti si assumono forieri di danno, l’azione disciplinare, per i fatti che hanno dato luogo alla proposizione della domanda risarcitoria, poiché all’obbligo di trasmissione degli atti a fini conoscitivi non corrisponde l’obbligo di esercizio dell’azione disciplinare senza il previo accertamento di un illecito disciplinare tipizzato.
  • 28.07.21 Presunzione legittima quando il fatto ignoto è desumibile secondo una regola di probabilità
    Per la configurazione di una presunzione giuridicamente valida non occorre che l'esistenza del fatto ignoto rappresenti l'unica conseguenza possibile di quello noto secondo un legame di necessarietà assoluta ed esclusiva", essendo, invece, "sufficiente che dal fatto noto sia desumibile univocamente quello ignoto, alla stregua di un giudizio di probabilità basato sull'«id quod plerumque accidit".
  • 28.07.21 Deontologicamente corretto il difensore d’ufficio che contatta il proprio assistito via whatsapp
    Non costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, nominato difensore d’ufficio, solleciti un incontro con la parte assistita mediante messaggistica di testo e che chieda il compenso per tale attività.
  • 27.07.21 Covid e locazione ad uso abitativo: escluso l’esonero dal pagamento dei canoni
    L’esecuzione della prestazione avente a oggetto il pagamento di una somma di denaro, ravvisabile nella locazione ad uso abitativo, non implica una fase preparatoria o strumentale e non può ritenersi ostacolata o resa più difficoltosa a causa del rispetto delle misure di contenimento (nella specie Covid - Sars2); la difficoltà e persino l’impossibilità di essa è sempre un rischio del debitore. Di talchè, allocarle in capo al creditore si porrebbe in contrasto con la serietà del vincolo giuridico e ciò, vale anche, quando l’incapacità finanziaria del debitore sia sopravvenuta a causa di ragioni esogene di tipo economico, non potendosi, salvo accordo contrario, imporre al creditore di partecipare alla sfera economica del debitore. È quanto stabilito dalla sentenza del Tribunale di Palermo, sez. II civile, n. 1773/2021 emessa in data 26 aprile 2021.

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  • 30.07.21 Le nuove misure supplementari dell’EDPB sul trasferimento dati
    Durante la cinquantesima sessione plenaria, l’European Data Protection Board (o “EDPB”) ha adottato la versione definitiva delle sue raccomandazioni sulle misure supplementari da adottare per il trasferimento di dati personali verso i Paesi Terzi.
  • 28.07.21 Documento informatico: quando la data è certa?
    L’affermazione di diritti ed obblighi non dipende solo dalla prova di un fatto o atto tramite il documento, bensì anche dalla collocazione temporale del documento stesso. L’art. 2704 c.c., in materia di data certa, per essere applicato al documento informatico necessita tuttavia di alcuni adattamenti e di considerare la sua dematerializzazione e la sua natura.
  • 27.07.21 Stampa 3D, fab lab e Covid-19: profili di regolazione e responsabilità civile tra USA e UE
    Di seguito l'articolo del dott. Parziale, pubblicato su Danno e Responsabilità n. 4/2021, Ipsoa. Il presente contributo delinea la risposta statunitense ed europea alle iniziative di stampa additiva, sovente guidate da fab lab, volte a fornire alle strutture sanitarie locali dispositivi necessari contro il Covid-19. Entrambi gli ordinamenti considerati hanno cercato di conciliare variamente l’obiettivo di ampliare la base produttiva con la necessità di garantire la sicurezza dei prodotti. In una prospettiva di gestione ex post dei rischi di danno, gli USA hanno mostrato una predilezione per la tutela indennitaria, mentre, nell’UE, i regimi di responsabilità civile non sono stati derogati. Sebbene questi ultimi sembrino comunque offrire forme di flessibilità in situazioni di emergenza, il contributo pone la questione se strumenti giuridici innovativi (anche di tipo indennitario) possano meglio coniugare esigenze produttive e tutela dei danneggiati. Si suggerisce, poi, che il diritto contrattuale, anche in situazioni ordinarie, possa consentire una migliore allocazione dei rischi di responsabilità, nel contesto della costellazione di valore della stampa 3D.
  • 26.07.21 GDPR, tutela dei dati personali e libertà di informazione nelle decisioni delle corti comparate
    Nella presente rassegna mensile di giurisprudenza in materia di nuove tecnologie si affrontano alcuni casi di tutela della privacy e del diritto all’oblio nei quali sono state applicate dalle corti comparate le disposizioni del Regolamento 679/2016.
  • 23.07.21 Il Garante punisce Foodinho: rider discriminati dagli algoritmi
    La società Foodinho, controllata da GlovoApp23, dovrà adoperarsi a modificare il trattamento dei dati dei propri rider e verificare che non vengano causate discriminazioni dall’utilizzo degli algoritmi di prenotazione e assegnazione degli ordini di cibo e prodotti. La società dovrà, inoltre, pagare una sanzione di 2,6 milioni di euro.
  • 22.07.21 Documento informatico bancario: a livello probatorio vale solo se acquisito nel suo originario formato elettronico
    L’esercizio dell’attività bancaria deve ritenersi “specialistica” e comporta l’adozione di opportune misure di sicurezza per l’utente, ancor più se comprensiva di servizi telematici. In caso di contestazione sulla regolarità delle singole operazioni, sarà a carico della banca l’onere probatorio sull’adeguatezza dei sistemi informatici e sulle procedure di controllo su operazioni che dovessero rivelare manifeste anomalie. Se a tal fine si intenderà utilizzare un “documento informatico”, secondo la sentenza del 25 maggio 2021 del Tribunale di Catanzaro la sua valenza processuale dovrà ritenersi assoggettata alle disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale e sarà quindi assistita da ampio margine di affidabilità solo se acquisita nel suo originario formato elettronico, rimanendo irrilevante nel caso in cui i suoi contenuti dovessero essere prodotti in stampa o riproduzione fotografica.
  • 21.07.21 Installa telecamere senza rispettare la privacy: quando sono risarcibili i danni
    Il Tribunale di Palermo, con la sentenza del 16 marzo 2021, interviene su un caso di richiesta di risarcimento dei danni per lo stato di stress e di ansia determinato dall’installazione di tre telecamere che riprendevano l’accesso di un’abitazione in violazione della riservatezza. La sentenza approfondisce la relazione e l’evoluzione fra videosorveglianza e il diritto alla protezione dei dati personali.

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  • 30.07.21 Per la revoca del fallimento non basta la desistenza del creditore
    In tema di revoca della sentenza di fallimento, secondo l’ordinanza n. 21503/2021 della Cassazione civile qualora l'unico creditore istante desista dalla domanda, occorre distinguere la desistenza dovuta al pagamento del credito da quella non accompagnata dall'estinzione dell'obbligazione: in questo secondo caso la desistenza, quale atto di natura meramente processuale rivolto, al pari della domanda iniziale, al giudice, che ne deve tenere conto ai fini della decisione, è inidonea a determinare la revoca della sentenza di fallimento, ove prodotta soltanto in sede di reclamo.
  • 29.07.21 D.Lgs. 231/2001: aggiornate le Linee Guida di Confindustria
    Confindustria ha pubblicato nel giugno 2021 un nuovo aggiornamento delle “Linee Guida per la costruzione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231”. L’ultima versione delle Guidelines dell’associazione di rappresentanza, originariamente approvate nel marzo 2002, prende in considerazione – senza modificare la struttura del documento – il quadro delle novità legislative e (in minor parte) giurisprudenziali intervenute a far data dalla revisione del marzo 2014. In particolare, nella Parte Generale si segnala l’opportunità di considerare l’adozione di un approccio integrato nella gestione dei rischi, con specifico approfondimento in materia di compliance fiscale. Si rilevano, altresì, alcune integrazioni nel capitolo dedicato alla trattazione dell’Organismo di Vigilanza, con particolare riferimento alle ipotesi in cui tale funzione venga affidata al Collegio Sindacale e con espresso richiamo al nuovo Codice di Corporate Governance, applicabile a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020, in sostituzione del precedente Codice di Autodisciplina delle Società Quotate. Nella Parte Speciale, invece, vengono ora indicate le nuove ipotesi di reato-presupposto (dagli eco-reati alle nuove fattispecie contro la Pubblica Amministrazione, fino agli illeciti penali di frode nelle pubbliche forniture, abuso d’ufficio, peculato, peculato mediante profitto dell’errore altrui e di contrabbando), precedute da alcune utili considerazioni di carattere introduttivo e accompagnate, secondo uno schema oramai consolidato e mutuato nei Modelli 231, dall’indicazione delle Aree sensibili cd. “a rischio-reato” e dalla previsione dei Presidi di Controllo di natura preventiva. Nell’Introduzione viene confermata la finalità delle Linee Guida, predisposte per “orientare le imprese nella realizzazione dei modelli, non essendo proponibile la costruzione di casistiche decontestualizzate da applicare direttamente alle singole realtà operative. Pertanto, fermo restando il ruolo chiave delle Linee Guida sul piano della idoneità astratta del modello che sia conforme ad esse, il giudizio circa la concreta implementazione ed efficace attuazione del modello stesso nella quotidiana attività dell’impresa è rimesso alla libera valutazione del giudice”. L’auspicio espresso da Confindustria è che “le soluzioni indicate nelle Linee Guida continuino a ispirare le imprese nella costruzione del proprio modello e che, d’altra parte, la giurisprudenza valorizzi i costi e gli sforzi organizzativi sostenuti dalle imprese per allinearsi alle prescrizioni del Decreto 231”. Di seguito si analizzano le principali novità.
  • 28.07.21 Amministratori responsabili per la sparizione ingiustificata di componenti attive già iscritte a bilancio
    Il Tribunale di Napoli, con la sentenza del 14 aprile 2021, ha affrontato varie questioni in punto di responsabilità degli amministratori di società di capitali. Soprattutto, ha affermato la responsabilità nell’ipotesi in cui ingenti crediti presenti nel bilancio d’esercizio spariscano da quelli successivi senza che gli amministratori, convenuti nel giudizio risarcitorio, abbiano fornito alcuna spiegazione sulle ragioni del venir meno della componente attiva. Il Tribunale ha poi sostenuto che laddove il curatore fallimentare agisca ex art. 146 l.fall., quindi cumulando l’azione sociale di responsabilità e quella dei creditori, si deve ritenere che egli intenda esercitare solo la seconda se la richiesta risarcitoria venga limitata alla differenza tra attivo e passivo. Inoltre, è stato ribadito il principio per cui la clausola compromissoria eventualmente esistente nello statuto sociale, anche al fine di regolare le pretese risarcitorie in danno degli amministratori, non è opponibile al curatore del fallimento che agisca ex art. 146 l.fall., atteso che tale iniziativa contempla l’azione dei creditori, terzi rispetto alla società e quindi non interessati dalla clausola compromissoria.
  • 27.07.21 Legge di conversione del Decreto Sostegni-bis: le novità in materia bancaria
    È stata pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 24 luglio 2021, Serie generale, la legge 23 luglio 2021, n. 106, di conversione con modifiche del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 (c.d. decreto “Sostegni-bis”). Ecco le novità in materia bancaria.
  • 26.07.21 Concordato preventivo: c’è abuso del diritto in caso di istanze incomplete e incoerenti tra loro
    Nel concordato preventivo, l’abuso del diritto si verifica qualora il debitore faccia ricorso alla procedura concorsuale per una finalità diversa da quella prevista dal legislatore. L’eventuale condotta abusiva può verificarsi durante tutta la fase della procedura, sin dal momento del deposito della domanda prenotativa di concordato. L’individuazione delle condotte abusive è rimessa al libero apprezzamento del giudice, che deve valutare se nel caso concreto lo strumento invocato abbia finalità dilatorie o meno. La domanda di concordato preventivo presentata dal debitore con il palese scopo di differire la dichiarazione di fallimento, è inammissibile in quanto integra gli estremi di un abuso del processo. Così si è espresso il Tribunale di Bologna con la sentenza del 5 luglio 2021.
  • 23.07.21 La consegna dei documenti bancari al correntista è condizionata dalla prova della loro preesistenza?
    La sentenza del Tribunale di Taranto n. 1411 del 9 giugno 2021 affronta un tema di elevata frequenza pratica nel contenzioso che vede contrapposti banca e correntista e cioè quello della domanda di quest’ultimo volta ad ottenere dalla prima la consegna della documentazione d’interesse. Reputa il Tribunale che il diritto alla consegna della documentazione relativa a singole operazioni postula la preesistenza del documento rispetto al momento in cui il cliente formula l’istanza di cui all'art. 119 comma 4 TUB; ciò perché detta norma disciplina un obbligo di dare e non un obbligo di facere. Qualora la banca contesti che il documento sia preesistente rispetto a tale istanza, è onere del cliente fornire prova di segno opposto.
  • 22.07.21 Concordato preventivo: è competente il Tribunale in cui ha sede l’impresa assoggettabile ad amministrazione straordinaria
    In forza dell’interpretazione letterale dell’art. 27 del Codice della Crisi, per le procedure di cui al Titolo III della legge fallimentare (concordato preventivo e accordi di ristrutturazione) relative ad imprese astrattamente assoggettabili alla procedura di amministrazione straordinaria è competente il Tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale. In questo modo si è espressa la Cassazione civile con l’ordinanza n. 19618/2021.


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