News e aggiornamenti giuridici

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  • 15.10.21 Il Giudice deve motivare sull’eliminazione e sulla riduzione delle voci della nota spese
    Quando è acquisita agli atti del processo una specifica nota delle spese il giudice non può limitarsi ad una globale determinazione dei diritti di procuratore e degli onorari di avvocato in misura inferiore a quelli esposti ma ha l'onere di dare adeguata motivazione dell'eliminazione e della riduzione di voci da lui operata, allo scopo di consentire, attraverso il sindacato di legittimità, l'accertamento della conformità della liquidazione a quanto risulta dagli atti ed alle tariffe, in relazione all'inderogabilità dei relativi minimi sancita dall'art. 24 della legge n. 794 del 1942. É quanto si legge nell’ordinanza della Cassazione del 13 ottobre 2021, n. 27896.
  • 15.10.21 Al Condominio l’onere di attivarsi per ottenere la proroga del primo incontro di mediazione
    L’art. 71 quater disp. att. c.c. dispone, al terzo comma, che al procedimento di mediazione è legittimato a partecipare l’amministratore, sia come istante che come convocato, previa delibera assembleare da assumere con la maggioranza di cui all’articolo 1136 c.c., secondo comma; ed ancora, il successivo comma contempla poi l’ammissibilità di una proroga del termine di comparizione davanti al mediatore per consentire di assumere la deliberazione autorizzativa dell’assemblea. Dal dettato normativo che precede discende che l’assolvimento di tale onere è in capo solo e soltanto al Condominio, il quale, in caso di mancato assolvimento, non può dolersi delle derivate conseguenze afflittive ( soccombenza virtuale e condanna ex art. 8, comma 4 bis D.Lgs. n. 28/10 in ipotesi di cessata materia del contendere a seguito di annullamento delibera assembleare). È quanto stabilito dal Tribunale di Venezia con la sentenza n. 1416/2021 emessa il 7 luglio 2021.
  • 14.10.21 Contratti agrari: domanda riconvenzionale ed eccezione di inadempimento
    È improcedibile la domanda riconvenzionale per non essere stata preceduta dal tentativo di conciliazione. Il principio, pacifico nella giurisprudenza di legittimità, è stato ribadito dalla Corte di Appello di Napoli con sentenza n. 3344 del 23 settembre 2021.
  • 14.10.21 Malata di parkinson cade in una struttura e muore: va provato il nesso causale con l’omissione dei sanitari
    Deve essere cassata la sentenza di merito, ove non sia possibile comprendere se, applicando il tradizionale criterio del “più probabile che non”, la paziente, malata di Parkinson, caduta accidentalmente nella struttura ove si trovava ricoverata, sarebbe o meno sopravvissuta nel caso in cui le fosse stata prestata tempestiva assistenza: in questi termini non vi è un omesso esame madotto, piuttosto un errore sussuntivo e di utilizzo delle medesime regole eziologiche enunciate dal Collegio di merito e sottese al regime di cui agli artt. 1218 e 1223, c.c. É quanto si legge nella sentenza n. 27683 della Cassazione del 12 ottobre 2021.
  • 13.10.21 Locazioni commerciali: la solidarietà del cedente ex art. 36 L. 392/78 è “impura”
    Nei rapporti di locazione commerciale, ove intervenga una successione nel contratto ai sensi e per gli effetti dell’art. 36, L. 392/78, la responsabilità del cedente è solidale, ma ha natura sussidiaria (altrimenti detta “solidarietà impura”). Il cessionario del contratto ed il locatore non possono escludere all’originario conduttore, cedente, di profittare ex art. 1304 cod. civ.della transazione tra di ess stipulata, ove questa abbia ad oggetto obbligazioni sorte in conseguenza di inadempimenti del primo, neppure se qualifichino espressamente l’accordo come relativo ad una “quota” del debito. A stabilirlo è il Tribunale di Arezzo con decreto 16 settembre 2021.
  • 13.10.21 Cade dalla moto e viene investito da altre auto: la colpa è della vittima o dell’investitore?
    La presunzione di colpa del conducente di un veicolo investitore, prevista dall'art. 2054, primo comma cod. civ., non opera in contrasto con il principio della responsabilità per fatto illecito, fondata sul rapporto di causalità fra evento dannoso e condotta umana, e dunque non preclude, anche nel caso in cui il conducente non abbia fornito la prova idonea a vincere la presunzione, l'indagine sull'imprudenza e pericolosità della condotta del pedone investito, che va apprezzata ai fine del concorso di colpa ai sensi dell'art. 1227, primo comma, cod. civ., ed integra un giudizio di fatto che, come tale, si sottrae al sindacato di legittimità se sorretto da adeguata motivazione. É quanto si legge nell’ordinanza n. 27515 della Cassazione dell’11 ottobre 2021.
  • 12.10.21 Allagamento a seguito di una ristrutturazione: la responsabilità di appaltatore e committente
    La sentenza del Tribunale di Milano n. 7153 dell’8 settembre 2021 si conforma alla più recente giurisprudenza di legittimità in materia di responsabilità del committente, laddove la responsabilità ex art. 2051 c.c. derivi da una cosa su cui sono in corso dei lavori appaltati a ditte terze.

IP & IT

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  • 15.10.21 Green pass sul lavoro: via libera del Garante Privacy alle nuove modalità di verifica
    Con comunicato stampa del 12 ottobre 2021, il Garante per la protezione dei dati personali ha reso noto di avere emesso l’11 ottobre scorso un parere favorevole relativamente allo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che introduce delle nuove modalità di verifica del cosiddetto green pass nel settore del lavoro pubblico e privato.
  • 14.10.21 Il “portale del processo penale telematico”: un passo in avanti (e qualche inciampo) verso la digitalizzazione
    Di seguito l'articolo dell’avv. Porcu, pubblicato su Diritto Penale e Processo, n. 10/2021, Ipsoa, Milano. L’emergenza legata alla diffusione del virus Covid-19 ha impresso una rilevante accelerazione all’ormai ineludibile percorso verso la digitalizzazione degli atti processuali penali e, più in generale, verso l’avvio del processo penale telematico. Se da un lato l’obiettivo perseguito appare meritevole di apprezzamento, in virtù della semplificazione che la digitalizzazione comporta, dall’altro lato le soluzioni normative elaborate a tal fine e gli strumenti concretamente impiegati sono risultati, almeno nella prima fase, talvolta contraddittori o inadeguati. Per un’inopinata eterogenesi dei fini, dunque, i primi passi verso la semplificazione digitale hanno ingenerato incertezze e confuse soluzioni applicative, non del tutto risolte dalle novità introdotte dal D.L. 1° aprile 2021, n. 44, convertito con modificazioni dalla L. 28 maggio 2021, n. 76. L’applicazione delle nuove tecnologie al processo penale e, in particolare, l’evoluzione telematica delle forme di deposito e di notificazione degli atti, appare in ogni caso una priorità da sostenere nella prospettiva di contribuire alla riforma della giustizia penale.
  • 13.10.21 Sanzione a WhatsApp per privacy policy poco trasparente: la decisione n. 1/2021 dell’EDPB
    Con decisione n. 1/2021, l’EDPB ha risolto, ai sensi dell’art. 65, paragrafo 1), lettera a), del GDPR, la controversia insorta a seguito di un progetto di decisione instaurato dal Garante Privacy irlandese nei confronti di Whatsapp in ragione di una privacy policy carente di una serie di requisiti prescritti dagli artt. 12, 13 e 14 del GDPR.
  • 12.10.21 Valida la notifica all’indirizzo PEC risultante dall’albo professionale di appartenenza
    È valida la notificazione al difensore eseguita presso l'indirizzo PEC risultante dall'albo professionale di appartenenza, in quanto corrispondente a quello inserito nel pubblico elenco di cui all'art. 6-bis del d.lgs. n. 82 del 2005, atteso che, secondo l’ordinanza n. 27270/2021 della Cassazione civile, proprio in virtù di tale disposizione, il difensore è obbligato a darne comunicazione al proprio ordine e quest'ultimo è a sua volta obbligato ad inserirlo sia nei registri INI-PEC, sia nel ReGIndE, che sono, per l'appunto, pubblici elenchi.
  • 11.10.21 Controversie IP: il periculum in mora ammissibile anche senza prova dei suoi elementi costitutivi
    In materia di controversie IP, è insito un pericolo nel ritardo tra la presentazione della domanda di tutela da parte del ricorrente e il suo accoglimento considerato che l’agganciamento alla sfera e ai prodotti del concorrente comporta sempre un drenaggio irreversibile di clientela e la devalorizzazione o discredito dell’immagine commerciale e dei segni distintivi del soggetto imitato. Così ha stabilito il Tribunale de L’Aquila con la sentenza dell’11 giugno 2021.
  • 08.10.21 Garante privacy: attenzione al microfono sempre acceso sui nostri smartphone
    Con un comunicato stampa del 29 settembre scorso, il Garante per la protezione dei dati personali ha fatto sapere di aver aperto una formale indagine a seguito sia di un servizio televisivo che dell’esposto di diversi utenti che hanno segnalato come basterebbe pronunciare alcune parole sui propri gusti, progetti, viaggi o semplici desideri per vedersi arrivare sul cellulare la pubblicità di un’auto, di un’agenzia turistica o di un qualsiasi altro prodotto.
  • 07.10.21 Valida la cartella di pagamento notificata a mezzo PEC se si raggiunge lo scopo
    La natura sostanziale e non processuale della cartella di pagamento non osta l'applicazione di istituti appartenenti al diritto processuale, in particolare alle norme sulle notificazioni via PEC. Così ha stabilito la Cassazione civile con l’ordinanza n. 24446/2021.

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  • 15.10.21 Centrale di Allarme Interbancaria: quando è legittima la segnalazione del consumatore moroso?
    Il consumatore moroso che sia stato segnalato dall’intermediaria finanziaria alla Centrale di Allarme Interbancaria (cd. C.A.I.), ai sensi dell’art. 125 del D.Lgs. 01.09.1993, n° 385 (cd. T.U.B.), non può esigere la cancellazione del dato per il solo fatto di non esser stato preventivamente avvisato, dovendo invece dimostrate che, se tempestivamente ammonito, sarebbe riuscito a ripianare l’esposizione debitoria maturata. Così ha stabilito il Tribunale di Foggia con l’ordinanza del 18 settembre 2021.
  • 14.10.21 Documentazione bancaria: il cliente ha un diritto sostanziale autonomo a riceverne copia
    Il diritto del cliente, ex art. 119, comma 4, TUB , , di ottenere dall'istituto bancario la consegna di copia della documentazione relativa a ciascuna operazione registrata nell'ultimo decennio configura un diritto sostanziale autonomo, la cui tutela è riconosciuta come situazione giuridica finale e non strumentale, ragione per cui, per il suo riconoscimento, non assume alcun rilievo l'utilizzazione che il cliente intende fare della documentazione, una volta ottenuta. Tale diritto non si limita ai documenti inerenti singole operazioni, ma si estende anche alla documentazione contrattuale costitutiva del rapporto intrapreso. Così ha stabilito il Tribunale di Pistoia con la sentenza del 14 settembre 2021.
  • 13.10.21 L’imprenditore in concordato preventivo con continuità aziendale ha diritto al rilascio del DURC
    L’imprenditore che abbia presentato domanda di concordato preventivo in continuità aziendale, ex art. 186-bis l.fall. , può rivolgersi al tribunale, anche nella fase con riserva ex art. 161, comma sesto, l.fall., al fine di ottenere un “nulla osta” alla presentazione della richiesta di rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) agli enti previdenziali, perché dal momento del deposito della domanda di concordato restano sospesi gli obblighi di pagamento dei crediti concorsuali, compresi quelli vantati dagli enti che sono chiamati a rilasciare detta documentazione.
  • 12.10.21 Il fallito può essere amministratore di una s.r.l.
    Il fallito può essere amministratore di una s.r.l., dal momento che per tale tipologia di società, non sono regolamentate le cause di ineleggibilità e di decadenza degli amministratori né vi è un rinvio alle norme dettate per la società per azioni dall'art. 2382 c.c., tuttavia è possibile inserire delle preclusioni nelle clausole dello statuto. Questo è quanto stabilito dalla Cassazione civile con l’ordinanza n. 25050/2021.
  • 11.10.21 Arbitrato in strumenti finanziari derivati: l’ABI può nominare il Presidente del Collegio?
    Con l’ordinanza n. 24462 del 10 settembre 2021 la Suprema Corte di Cassazione si occupa di un tema di significativa rilevanza: la formulazione della clausola compromissoria e, in particolare, il meccanismo di designazione degli arbitri. Nella specie, i Giudici di legittimità sono chiamati a esprimersi sulla validità di una clausola che prevede la nomina — da parte dell’associazione di categoria cui appartiene uno dei litiganti — del terzo arbitro ovvero di quello di parte non designato per inerzia. L'affidamento della nomina di un arbitro ad un terzo non estraneo ai contendenti non comporta la nullità del compromesso o della clausola compromissoria, restando la posizione di terzietà ed imparzialità degli arbitri garantita dall'operatività dell'istituto della ricusazione. Questa la soluzione offerta dai Giudici di Legittimità.
  • 08.10.21 Scientia decoctionis: la conoscenza da parte della Banca dei dati provenienti dalla Centrale Rischi è rilevante
    La qualità di operatore economico qualificato della banca convenuta, pur non integrando da sola la prova dell'effettiva conoscenza dei sintomi dell'insolvenza, impone di considerare la professionalità e avvedutezza con cui normalmente gli istituti di credito esercitano la loro attività. In questo modo si è espressa la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 26681/2021.
  • 07.10.21 Eccezione di prescrizione della banca: l’individuazione delle rimesse solutorie
    Anche ove accolta l’eccezione di prescrizione dell’azione di ripetizione dell’indebito è possibile per il giudice operare la compensazione tra crediti da indebito prescritti e saldo passivo di conto corrente ante decennio. In questo modo si è espresso il Tribunale di Padova con la sentenza del 12 luglio 2021.


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