News e aggiornamenti giuridici

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  • 25.03.22 L’evoluzione del diritto sul web: ilQG approda su Altalex
    Dal 28 marzo Il Quotidiano Giuridico diventa ilQG e approda su Altalex.com: un nuovo universo di contenuti in un’unica piattaforma.
  • 25.03.22 Il limite del massimale va riferito alla tabella vigente al momento del sinistro
    In tema di responsabilità civile obbligatoria derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, nella fattispecie disciplinata dagli artt. 19 e 21 della legge n. 990 del 1969, il diritto del danneggiato al risarcimento nasce, per volontà di legge, limitato, con la conseguenza che il relativo limite del massimale, entro il quale è tenuta la compagnia designata, non rappresentando un mero elemento impeditivo od estintivo, ma valendo per l’appunto a configurare e a delimitare normativamente il suddetto diritto, è rilevabile, anche d’ufficio, dal giudice e deve essere riferito alla tabella vigente al momento in cui il danno si è verificato. A confermarlo è la Cassazione con ordinanza 18 marzo 2022, n. 8900.
  • 25.03.22 Dieselgate: motori “puliti”, ma solo sui rulli
    Il Tribunale di Venezia (sentenza 7 luglio 2021) - nel decidere l'azione di classe promossa da Altroconsumo per accertare l'illiceità della pratica commerciale posta in essere dal Gruppo Volkswagen, consistente nella manipolazione del dispositivo in grado di modulare le emissioni inquinanti dei motori montati su alcuni veicoli prodotti nel periodo 2005-2009, ha stabilito che ai consumatori che li abbiano acquistati spettano, a titolo di risarcimento del danno patrimoniale, una somma pari al 15% del prezzo medio di tali veicoli, da dimezzare per chi abbia acquistato un veicolo usato oppure l'abbia rivenduto nel periodo in cui si è protratta la pratica e, a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale, un importo pari al 10% di quanto ottenuto a titolo di ristoro del danno patrimoniale. A ciò aggiungasi che la corte veneta ha altresì sanzionato la VW – liquidando in misura doppia rispetto al dovuto le spese di soccombenza in favore delle controparti - per aver abusato del processo, reiterando nel corso del giudizio eccezioni relative alle modalità di adesione, pur a fronte di orientamenti contrari della giurisprudenza di legittimità, nonché resistendo temerariamente all’azione di classe nonostante fosse stata già sanzionata per tale condotta dall'AGCOM con provv. del 04.08.2016, confermato dal Tar Lazio il 31.05. 2019 sent. n. 6920. La decisione in esame (anticipata da Trib. Avellino del 10.12.2020 e seguita da Trib. Genova del 05.10.2021, che, seppure con un impianto motivazionale più stringato, condannano la VW al risarcimento del danno cagionato a singoli acquirenti), muovendosi nel solco tracciato dalla Corte di giustizia europea del 17.12.2020, C-693/18, intervenuta in corso di causa, rappresenta la risposta italiana allo scandalo, anche noto come dieselgate, che scoppiò il 18.09. 2015, allorquando l’agenzia federale USA sull’ambiente notificò al Gruppo VW “A Notice of Violation of the Clean Air Act” per l’istallazione del software manipolatore. Per un approfondimento, v. P. Santoro, Dieselgate italiano: (e)mission impossible. Il Tribunale di Venezia accoglie la class action e, in sintonia con i Tribunali di Avellino e Genova, riconosce il risarcimento dei danni da illecito antitrust e da pratiche commerciali scorrette, in corso di pubblicazione su Danno e responsabilità n. 2/2022.
  • 24.03.22 I posti auto nel cortile condominiale non possono essere assegnati con delibera assembleare
    Né il regolamento di condominio in senso proprio, né una deliberazione organizzativa approvata dall’assemblea possono validamente disporre l'assegnazione nominativa, in via esclusiva e per un tempo indefinito, a favore di singoli condomini di posti fissi nel cortile comune per il parcheggio della loro autovettura, in quanto tale assegnazione parziale, da un lato, sottrae ad alcuni condomini l'utilizzazione del bene a tutti comune, ex art. 1117 c.c., e, dall'altro, crea i presupposti per l'acquisto da parte del condomino, che usi la cosa comune "animo domini", della relativa proprietà a titolo di usucapione, attraverso l’esercizio del possesso esclusivo dell’area. A ricordarlo è la Cassazione con sentenza 21 marzo 2022, n. 9069.
  • 24.03.22 Covid 19: il rimborso del biglietto aereo con il Procedimento europeo per cause di modesta entità
    Il viaggiatore ottiene il rimborso del biglietto da parte della Compagnia aerea, che con inerzia non aveva proceduto spontaneamente. La pronuncia di condanna da parte dell’autorità giudiziaria viene pronunciata all’esito del Procedimento europeo per cause di modesta entità, che mette in contatto diretto il privato con l’autorità giudiziaria, senza essere obbligatoria l’assistenza di un avvocato.
  • 23.03.22 La fase di trattazione va sempre liquidata nel giudizio di cognizione
    La fase di trattazione si ha in ogni caso nel corso del processo ordinario di cognizione, anche se non vi sia un'udienza specificamente dedicata alla trattazione o all'istruzione della causa, in quanto la disamina dei documenti e in ogni caso la stessa verifica della posizione processuale delle parti dà luogo ad attività definita di trattazione. È quanto si legge nell’ordinanza n. 8870 della Cassazione del 18 marzo 2022.
  • 23.03.22 No all’azione diretta del terzo trasportato nei confronti del FGVS
    L’interessante sentenza della Corte di appello di Bari n. 138 del 26 gennaio 2022 che si segnala incentra la sua attenzione sulla “vexata quaestio” sul se il terzo trasportato su veicolo non assicurato coinvolto in sinistro stradale possa o no esercitare l'azione diretta di cui all'art. 141, d.lgs. 209/2005 nei confronti dell'impresa designata dal Fondo di Garanzia Vittime della Strada (FGVS), tenendo presente il particolare “status” di quest’ultima impresa. La citata Corte propende per la soluzione negativa non senza mettere in evidenza la problematicità della questione e la non pacificità dell’esito raggiunto.

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  • 25.03.22 Garante privacy: aperta istruttoria su antivirus russo Kaspersky
    Lo scorso 18 marzo il Garante per la protezione dei dati personali ha ufficialmente annunciato di avere avviato un’indagine per verificare le modalità del trattamento dei dati degli italiani da parte della società russa che fornisce il software antivirus Kaspersky.
  • 23.03.22 Violazione del GPDR: gli orientamenti delle Corti comparate
    Nella rassegna mensile di diritto delle nuove tecnologie si dà conto degli ultimi orientamenti europei in materia di applicazione del GDPR di fronte alla corti nazionali, in particolare per quel che riguarda l’illecito accesso ai dati personali e il conseguente risarcimento del danno, nonché della valenza stessa del GDPR nell’ordinamento britannico post Brexit.
  • 22.03.22 Il processo amministrativo telematico
    Di seguito l'articolo dell’avv. Schneider, pubblicato su Giornale di diritto amministrativo, n. 1/2022, Ipsoa, Milano. Nel contesto europeo e internazionale, l’Italia si qualifica tra i più interessanti e positivi esempi di interazione tra digitalizzazione e processo, sia per estensione sia per il grado di consolidamento delle innovazioni tecnologiche impiegate nelle prassi di lavoro della giustizia. Esiste un evidente nesso tra giusto processo e tecnologia che non è più soltanto uno strumento di riduzione dei costi di giustizia ma comporta, altresì, una mutazione qualitativa della governance del settore, nonché del modus operandi di tribunali e procure, del rapporto tra avvocatura e le parti e, infine, dell’accessibilità stessa dei cittadini al sistema giudiziario. Il campo di prassi di innovazione tocca anche, e soprattutto, il processo amministrativo lungo tre direttrici: i) dematerializzazione e standardizzazione; razionalizzazione degli script di redazione degli atti e iii) remotizzazione ovvero despazializzazione dell’udienza pubblica.
  • 22.03.22 PEC: rimessione in termini solo in caso di non imputabilità
    La mancata notificazione a mezzo PEC va di regola imputata alla mancanza di diligenza del difensore stesso, salvo che non sia rigorosamente dimostrato che il malfunzionamento sia stato causato da un evento esterno imprevedibile o inevitabile con l'ordinaria diligenza. Così ha stabilito la Cassazione civile con l’ordinanza n. 6912/2022.
  • 21.03.22 Comunicazioni via PEC alla PA: e se la casella di posta è piena?
    La comunicazione spedita con pec si intende consegnata se è resa disponibile al domicilio digitale del destinatario, salva la prova che la mancata consegna sia dovuta a fatto non imputabile al destinatario medesimo. Il documento informatico si intende pertanto consegnato al destinatario quando la pec del destinatario ha generato la ricevuta di consegna ed anche nel caso in cui la consegna non sia potuta avvenire per causa imputabile al destinatario. Se è vero che a norma dell’art. 3 del richiamato Codice dell’Amministrazione digitale sussiste un diritto dei cittadini all’uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche Amministrazioni, a fronte del quale vi è dunque un dovere di queste ultime di consentire che tale uso sia effettivamente garantito adottando tutti i comportamenti necessari, tra cui la cura della casella di posta elettronica onde evitare che risulti piena, è altresì vero che la violazione di tali doveri non può comportare, almeno in assenza di una espressa previsione di legge, una presunzione di conoscenza del contenuto di documenti che non erano pervenuti all’Amministrazione. Anche dopo le modifiche che sono state apportate all’art. 21 octies della legge n. 241 del 1990 (da ultimo con l'art. 12, comma 1, lett. i), D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120), si deve ritenere che tra i vizi formali che non comportano l’annullabilità dell’atto impugnato rientri anche l’omissione del preavviso di rigetto quando, per la natura vincolata del provvedimento, il giudice rilevi che il provvedimento adottato non avrebbe potuto comunque essere diverso.
  • 18.03.22 Il parere positivo del Garante privacy all’anagrafe nazionale sanitaria
    Con comunicato stampa del 14 marzo 2022, il Garante per la protezione dei dati personali ha reso noto di avere emesso il 24 febbraio scorso un parere favorevole relativamente allo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che disciplina l’Anagrafe nazionale sanitaria degli assistiti (ANA).
  • 17.03.22 Privacy: per il Garante spagnolo il certificato penale deve rispettare l’art. 10 GDPR
    Il Garante Privacy spagnolo ha affermato che il certificato di precedenti penali, benché in “bianco”, contiene, al suo interno, dati personali cd. giudiziari e, dunque, può essere trattato soltanto nel rispetto dell’art. 10del GDPR .

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  • 25.03.22 Mancato adempimento della banca all’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c.: quali conseguenze?
    Dal mancato adempimento della banca all’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. disposto dal giudice non può dedursi la prova del fondamento delle domande proposte dall’attore o l’ammissione del fatto contestato. L’esibizione ex art. 210 c.p.c. non può in alcun caso supplire al mancato assolvimento dell’onere probatorio a carico della parte istante. Così ha stabilito il Tribunale di Roma con la sentenza del 15 febbraio 2022.
  • 24.03.22 Sovraindebitamento e liquidazione del patrimonio: no alle domande tardive
    Nella liquidazione del patrimonio il sistema vigente non prevede alcun meccanismo di ammissibilità e di trattazione delle domande tardive. Il problema che si pone è se le domande trasmesse dopo la scadenza del termine fissato dal liquidatore siano ammissibili o meno. Secondo il Tribunale di Bologna, la presentazione di una domanda tardiva è consentita solo qualora il creditore dimostri di non essere stato informato dell’onere di presentarla. Tuttavia, secondo il Tribunale di Bologna con la decisione dell’11 febbraio 2022, la circostanza per cui il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla liquidazione non sia fissato dalla legge e non sia espressamente qualificato come perentorio, induce a ritenere che esso sia ordinatorio.
  • 23.03.22 La disciplina generale sul conflitto di interessi si applica anche all’amministratore di s.p.a.
    In tema di società per azioni, quando il singolo amministratore ponga in essere, in mancanza di una delibera del consiglio di amministrazione, un atto con il terzo che rientri, invece, nella competenza di tale organo, l'incidenza del conflitto di interessi sulla validità del negozio deve essere regolata sulla base, non già dell'art. 2391 c.c., ma della disciplina generale di cui all'art. 1394 c.c. Così ha deciso la Cassazione civile con l’ordinanza n. 9054/2022.
  • 22.03.22 Le misure protettive nella composizione negoziata della crisi: l'ordinanza del Tribunale di Milano
    Le misure protettive dell’art. 6, D.L. n. 118/2021 se confermate dall’Autorità giudiziaria producono i loro effetti nei confronti di tutti creditori sociali che per tipologia e/o ammontare dei crediti vantati nei confronti dell’impresa in crisi si pongano o si possano porre in una posizione antagonista rispetto ad ogni iniziativa di risanamento aziendale con la prospettazione o l’assunzione di condotte avversative rispetto ad ogni ristrutturazione aziendale prospettabile. Così si è espresso il Tribunale di Milano con l’ordinanza del 24 febbraio 2022.
  • 21.03.22 Fondi di investimento alternativi: via libera anche per i più piccoli investitori privati
    È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 62 del 15/3/2022 il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 13 gennaio 2022, n. 19, un regolamento che reca modifiche al decreto 5 marzo 2015, n. 30, attuativo dell'articolo 39 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF), concernente la determinazione dei criteri generali cui devono uniformarsi gli Organismi di investimento collettivi del risparmio (OICR) italiani.
  • 18.03.22 Il ruolo delle criptovalute nella crisi ucraina: strumenti di pagamento o beni rifugio?
    Il conflitto tra l’Ucraina e la Russia ha portato alla ribalta le criptovalute sia come possibili strumenti di pagamento alternativi a quelli tradizionali, in particolare per eludere le sanzioni comminate dall’U.E e dagli Stati Uniti, e sia come potenziali beni rifugio. L’Economic and Monetary Affairs Committee ha recentemente approvato il c.d. Regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets) dando una forte accelerazione all’utilizzo delle criptovalute in ambito U.E., mentre il governo ucraino ha prontamente legalizzato le criptovalute nel Paese.
  • 17.03.22 Polizze «unit-linked»: la compagnia deve dare informazioni chiare sui rischi
    L’impresa di assicurazione è tenuta a comunicare le informazioni precontrattuali al consumatore che aderisce, in qualità di assicurato, a un contratto collettivo di assicurazione sulla vita “unit–linked” a capitale variabile collegato a un fondo di investimento. Lo ha affermato la Terza sezione della Corte di Giustizia dell’UE, con la sentenza del 24 febbraio 2022 nelle cause riunite C‑143/20 e C‑213/20. In particolare, la compagnia assicuratrice deve comunicare le informazioni precontrattuali al consumatore prima dell’adesione al contratto, unitamente a ogni altra precisazione che risulti necessaria alla luce delle richieste e delle esigenze del consumatore.


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