News e aggiornamenti giuridici

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  • 30.11.20 Non sempre il condomino può aprire delle porte sul muro condominiale
    Il proprietario di vani terranei di un edificio in condominio può, perciò, aprire porte di comunicazione tra tali vani e il contiguo cortile comune, ovvero per accedere ai primi dalla via pubblica, pur se uno o più dei detti vani siano già serviti da autonomo ingresso dalla stessa via, rientrando ciò nella facoltà di ciascun condomino di utilizzare la cosa comune per il miglior godimento della stessa anche apportandovi opportune modificazioni, sempre che non ne risulti alterata la destinazione e ne sia impedito agli altri condomini di farne parimenti uso secondo il loro diritto. È quanto si legge nell’ordinanza della Cassazione del 24 novembre 2020, n. 26703.
  • 30.11.20 Risarcimento del danno morale e tabelle milanesi: un rapporto controverso
    Il trend giurisprudenziale volto a riconoscere una spiccata autonomia al danno morale rispetto al danno biologico impone di vagliare la tenuta delle tabelle elaborate dal Tribunale di Milano per la liquidazione del danno non patrimoniale, in quanto esse evidenziano, per ogni livello di invalidità, un unico valore che ingloba il risarcimento di entrambe le voci. Una recente pronuncia della Suprema Corte evidenziava le criticità insite nell’applicazione delle tabelle milanesi, non ritenendo in particolare corretta la previsione di un criterio standard di liquidazione riferito anche al danno morale. La sentenza 10 novembre 2020, n. 25164 ribadisce tali perplessità, ma appare meno drastica, delineando una traiettoria diversa che conduce ad apportare alcuni correttivi alle anzidette tabelle quante volte non si riesca a dimostrare in giudizio la sussistenza del danno morale.
  • 27.11.20 La morosità in condominio al tempo del Covid-19
    Di seguito l’articolo dell'Avv. Augusto Cirla, pubblicato su Immobili & proprietà n. 11/2020, Ipsoa, Milano. Le modifiche apportate all’art. 66 disp. att. dalla L. n. 126/2020 di conversione del D.L. n. 104/2020 sembrano concedere all’amministratore la possibilità di convocare più facilmente l’assemblea per fare approvare il rendiconto consuntivo ed il preventivo di spesa, così da potere poi procedere nei confronti dei condomini morosi, tenuto presente che, per il momento, nessuna disposizione di legge prevede la sospensione delle spese condominiali, il cui pagamento, stante la precaria situazione dettata dal Covid-19, è lasciato alla professionalità dell’amministratore ed alla sua capacità di gestire il condominio in un momento indiscutibilmente difficile.
  • 27.11.20 Distanze: la disciplina sopravvenuta, se meno restrittiva, sana l’illecito
    In tema di distanze legali nelle costruzioni, qualora sopravvenga una disciplina meno restrittiva, la costruzione, realizzata in violazione della normativa in vigore al momento della sua ultimazione, non può ritenersi illegittima qualora risulti conforme alla nuova disciplina, non potendosi ordinare la demolizione o l'arretramento dell'edificio originariamente illecito che abbia le caratteristiche e i requisiti che ne consentirebbero la costruzione alla stregua della disciplina sopravvenuta». È quanto stabilito dalla Cassazione con ordinanza 24 novembre 2020, n. 26713.
  • 27.11.20 Covid-19: il Rapporto ISS n. 3/2020 sulla raccolta dei rifiuti in condominio
    Sull'Amministratore ricade sempre l'obbligo di ricevere, custodire i contenitori e informare i condomini in merito alle norme per la custodia, la conservazione dei contenitori ricevuti e il loro utilizzo. L'Amministratore deve innanzitutto: comunicare ai condomini la ripartizione dei giorni della settimana a seconda della raccolta dei rifiuti; posizionare i cassonetti della raccolta comune. Ad ogni modo è l'assemblea condominiale a decidere dove collocare i bidoni della raccolta differenziata (con il voto favorevole della maggioranza dei condomini intervenuti in assemblea). In mancanza di una delibera assembleare, è l'Amministratore a provvedere direttamente.
  • 26.11.20 In caso di ricusazione tardiva, il C.T.U. ha diritto alla liquidazione del compenso
    Poiché all'adozione di un provvedimento di ricusazione del consulente tecnico, assunto fuori dal termine prescritto, non consegue alcuna nullità positivamente prevista, sussiste il diritto del C.T.U. alla liquidazione del compenso nell’ambito del procedimento speciale ex art 15, D.Lgs. n. 150/11. A stabilirlo è la Cassazione con sentenza 19 novembre 2020, n. 26358.
  • 26.11.20 Basta il consenso della maggioranza dei condomini per l’assemblea in videoconferenza
    Con repentino ripensamento, la legge di conversione del d.l. n. 125 del 2020 ha già modificato il sesto comma dell’art. 66, disp. att. cod. civ., stabilendo che per la partecipazione all'assemblea in modalità di videoconferenza basta il consenso della maggioranza dei condomini. La correzione legislativa non applica nuovi rimedi rispetto al suo immediato predecessore e perciò appare pronta a rivelarsi causa di nuovi mali.

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  • 27.11.20 Pubblicazione di foto e video online: il vademecum del Garante Privacy
    L'Autorità Garante per la Privacy, attraverso un’infografica pubblicata lo scorso 24 novembre, ha offerto alcuni suggerimenti per tutelare i dati personali al momento della pubblicazione di immagini e video online, anche sui social network.
  • 26.11.20 Valida la notifica a mezzo PEC dei ricorsi in via principale davanti alla Corte costituzionale
    Con l’ordinanza n. 243 del 2020 (di identico contenuto l’ordinanza n. 242 del 2020) il Giudice delle leggi ha affermato la piena validità della notifica a mezzo PEC dei ricorsi introduttivi dei giudizi di legittimità costituzionale in via principale, disponendo la rimessione in termini ai fini di consentire alla Regione resistente la piena difesa nel merito, alla luce dell’overruling processuale sancito.
  • 24.11.20 Instagram di fronte alle Corti comparate
    La rassegna di casi giurisprudenziali comparati in materia di Internet e nuove tecnologie si focalizza su Instagram e sugli aspetti di protezione dei consumatori, di diffamazione e di contrasto alla divulgazione di messaggi di esaltazione dell’odio religioso.
  • 23.11.20 Processo amministrativo da remoto: non è perentorio il termine per chiedere la discussione in videoconferenza
    La disposizione dell’art. 25, comma 3, del decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137 (cosiddetto Decreto Ristori), secondo cui l'istanza di discussione orale della causa in videoconferenza può essere presentata fino a cinque giorni liberi prima dell'udienza pubblica o camerale, va interpretata nel senso che questo termine di deposito non è perentorio. In questo modo si è pronunciato il T.A.R. dell’Emilia Romagna con il decreto 10 novembre 2020, n. 208.
  • 20.11.20 Telemarketing aggressivo: il Garante sanziona Vodafone Italia
    Con provvedimento n. 224 del 12 novembre 2020, il Garante per la Privacy, nella persona del Professor Pasquale Stanzione, ha sanzionato la nota compagnia di telecomunicazioni Vodafone Italia S.p.A. per aver trattato in modo illecito centinaia di dati con finalità di telemarketing, successivamente a una complessa attività istruttoria a seguito di numerosi reclami e segnalazioni da parte dei soggetti interessati.
  • 19.11.20 Dati pubblici, quando possono essere utilizzati per finalità di marketing?
    Il fatto che il dato sia pubblico non autorizza il Titolare del trattamento, nell’ambito dell’attività di impresa, a sponsorizzare prodotti e servizi tramite l’invio di comunicazioni elettroniche a contenuto pubblicitario. La pubblicità del dato non deroga, pertanto, agli obblighi imposti dalla normativa sulla protezione dei dati personali. Inoltre, il fatto che i dati siano stati forniti su istanza dell’interessato, in occasioni di eventi, come ad esempio meeting, non giustifica l’utilizzo di quei dati per la trasmissione di e-mail a scopi pubblicitari.
  • 18.11.20 Nuovo deposito telematico penale: aspettando un procedimento davvero telematico
    Con il provvedimento DGSIA del 9 novembre 2020 emanato in attuazione dell’art. 24, comma 4 del “Decreto Ristori”, è ora possibile un deposito telematico generalizzato degli atti del procedimento penale (nel rispetto, però, delle specifiche tecniche ivi contenute).

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  • 30.11.20 È abusiva la domanda di concordato presentata dopo l’azione ex art. 2932 c.c.?
    In tema di concordato preventivo, il giudice, ai fini del giudizio di ammissibilità della domanda di concordato preventivo, è tenuto, in linea con i principi della normativa unionale in tema di ristrutturazione preventiva, a verificare che il debitore, nel formulare un piano che contempli l'autorizzazione allo scioglimento dal contratto pendente, a norma dell'art. 169-bis legge fall., abbia agito conformemente ai principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto, in modo da evitare che ne derivi un ingiusto pregiudizio a carico dell'altro contraente, con conseguente abuso dello strumento concordatario (fattispecie relativa a scioglimento dal contratto preliminare di compravendita in cui, prima del deposito del ricorso ex art. 161 legge fall., il promissario acquirente aveva già versato l'intero prezzo, era stato immesso nella detenzione dell'immobile e aveva promosso giudizio ex art. 2932 cod. civ., subendo una quantificazione dell'indennizzo in misura corrispondente alla mera restituzione del prezzo versato, oggetto di falcidia concordataria nella misura dell'85%)". Così ha stabilito la Cassazione civile con la sentenza n. 26568/2020.
  • 27.11.20 Fideiussioni su schema ABI nulle sempre. La rilevabilità d’ufficio in ogni stato e grado
    Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con decisione del 13 ottobre n. 2357, segue l’orientamento della Suprema Corte (cfr Cass. civ. Sez. I, Sent., 22-05-2019, n. 13846) ribadendo il principio già affermato già da Cass. 29810/2017, per cui le fideiussioni prestate a garanzia delle operazioni bancarie redatte su modulo uniforme ABI sono totalmente nulle in quanto violano il divieto di intese anticoncorrenziali previsto dall'art. 2, comma 2, lett. a), della L. n 287/1990. Anche la Banca d'Italia aveva avviato nei confronti dell'ABI, relativamente alle condizioni generali della fideiussione contratta a garanzia delle operazioni bancarie, una istruttoria dalla quale emergeva che gli artt. 2, 6 e 8 dello schema contrattuale tipo predisposto dall'ABI “contengono disposizioni che, nella misura in cui vengano applicate in modo uniforme, sono in contrasto” con la citata normativa. Quello che rileva, per dirimere la questione, è se l'Istituto di credito abbia sottoposto al ricorrente una fideiussione contenete quelle clausole che sono ritenute in contrasto con l’art. 2, comma, 2, lettera a), della legge n. 287/90. Dunque, il giudice di merito è tenuto essenzialmente “a valutare se le disposizioni convenute contrattualmente coincidono con le condizioni oggetto dell'intesa restrittiva”, cioè se coincidono con quelle, individuate dalla Banca d'Italia, che violano la legge L. n. 287 del 1990.
  • 26.11.20 Azione revocatoria: la simulazione del prezzo di vendita è opponibile alla curatela
    In caso di azione revocatoria ex art. 67, comma 1 n. 1, legge fallim., l’acquirente può eccepire la simulazione del prezzo per contestare lo squilibrio della prestazione dedotto dalla curatela; tuttavia, l'accordo simulatorio deve risultare da una controdichiarazione avente data certa, che ne dimostri sia la formazione prima della dichiarazione di fallimento, sia il perfezionamento in epoca anteriore o coeva alla stipulazione dell'atto simulato. Qualora, la dichiarazione risulti stipulata successivamente all’atto di vendita, non è idonea a dimostrare la simulazione. Laddove la prova della simulazione sia data da una serie di documenti tra loro collegati, è necessario che ciascuno di essi rechi data certa anteriore al fallimento. Questo è quanto stabilito dall’ordinanza n. 24950/2020 della Cassazione civile.
  • 25.11.20 S.r.l.: il potere di rappresentanza può essere riservato soltanto ad alcuni amministratori
    Anche nelle società a responsabilità limitata è possibile attribuire il potere di rappresentanza soltanto ad alcuni amministratori ovvero ricollegarlo alla titolarità di alcune cariche: le limitazioni derivanti dal contratto sociale o dall'atto di nomina sono opponibili ai terzi solo a fronte della prova che il terzo ha agito intenzionalmente a danno della società. Così si è espresso il Tribunale di Roma, con la sentenza del 10 settembre 2020.
  • 24.11.20 Conto Corrente: legittima la richiesta di esibizione degli estratti conto avanzata unicamente in giudizio
    La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25158/2020, ribadisce che il diritto del titolare di un rapporto di conto corrente ad ottenere documentazione ai sensi dell’art. 119 TUB non richiede formule sacramentali, né è circoscritto alla fase ante causam. Fornita prova dell’esistenza del rapporto contrattuale, la richiesta può essere avanzata anche in sede giudiziaria, non potendosi convertire un istituto di protezione del cliente in uno strumento di penalizzazione del medesimo, trasformando la sua richiesta di documentazione da libera facoltà ad onere vincolante.
  • 23.11.20 Distrazione di somme a società del Gruppo: responsabili in solido per mala gestio gli amministratori e i sindaci
    Con la pronuncia dell’8 ottobre 2020, il Tribunale di Milano, Sezione Specializzata Imprese, ribadisce i granitici orientamenti giurisprudenziali in tema di responsabilità solidale dei componenti dell'organo gestorio e dell'organo di controllo (anche per omissione) in ipotesi di reiterati e macroscopici atti di gestione illecita della società da parte dei primi, ed affronta altresì – tra le altre questioni – l'interessante tema della ammissibilità della domanda di accertamento della responsabilità con contestuale rinuncia alla domanda di condanna al risarcimento del danno.
  • 20.11.20 Il patto parasociale stipulato dal socio di maggioranza non vincola la società
    Il patto parasociale stipulato del socio di maggioranza non ha efficacia nei confronti della la società, operando su di un terreno esterno a quello dell’organizzazione sociale, non potendosi ritenere che l’azionista di maggioranza possa impegnare la società in sostituzione dell’organo gestorio. In questo modo si è espresso il Tribunale di Napoli con la sentenza dell’8 ottobre 2020.


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