News e aggiornamenti giuridici

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  • 24.01.22 Actio quanti minoris: la differenza di valore va riferita al prezzo convenuto
    Poiché l'azione estimatoria tende a ristabilire il rapporto di corrispettività economica tra prestazione e controprestazione, in funzione dei vizi della cosa venduta e del prezzo pattuito, il compratore, che sceglie questo rimedio, ha diritto alla differenza di valore determinata dai vizi stessi, riferita non al valore obiettivo della cosa, ma al prezzo convenuto. A confermarlo è la Cassazione con ordinanza 19 gennaio 2022, n. 1517.
  • 24.01.22 Patrocinio a spese dello stato ammissibile anche nelle mediazioni concluse con conciliazione
    Con la sentenza n. 10 del 2022 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., degli artt. 74, comma 2, e 75, comma 1, t.u. spese di giustizia di cui al d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, nella parte in cui non prevedono che il patrocinio a spese dello Stato sia applicabile anche all’attività difensiva svolta nell’ambito dei procedimenti di mediazione obbligatoria, quando nel corso degli stessi è stato raggiunto un accordo, nonché del successivo art. 83, comma 2, del medesimo t.u. spese di giustizia, nella parte in cui non prevede che, in tali ipotesi, alla liquidazione in favore del difensore provveda l’autorità giudiziaria che sarebbe stata competente a decidere la controversia, poiché una siffatta esclusione è irragionevole e lesiva del diritto di difesa dei non abbienti.
  • 21.01.22 Parcheggi in condominio: diritto reale d’uso riconosciuto solo se effettivamente esistenti
    In tema di spazi destinati a parcheggio nei fabbricati di nuova costruzione e di cui all'art. 41 sexies della I. n. 1150 del 1942, l'effettiva esistenza di tali spazi è condizione per il riconoscimento giudiziale del diritto reale al loro uso da parte degli acquirenti delle singole unità immobiliari del fabbricato, ai quali altrimenti compete soltanto la possibilità di chiedere il risarcimento del danno conseguente all'indisponibilità degli spazi stessi. É quanto si legge nell’ordinanza della Cassazione del 18 gennaio 2022, n. 1445.
  • 21.01.22 Art. 1117 c.c. ed acquisto per usucapione del terrazzo a livello
    La Corte d’appello di Catanzaro, con sentenza del 28 dicembre 2021, n. 1669 ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’acquisto, a titolo di usucapione, di parte del terrazzo a livello di natura non condominiale.
  • 20.01.22 Patti integrativi di una vendita conclusa: valenza e vincolatività rispetto al terzo acquirente
    Il Tribunale di Rieti, con sentenza del 10 dicembre 2021, n. 651 ha affrontato la problematica della valenza dei patti integrativi di un atto di vendita già concluso e della loro rilevanza in punto di determinazione dell’inadempimento della parte venditrice del programma contrattuale siccome rimodulato per effetto delle integrazioni e della loro vincolatività nei confronti del terzo acquirente.
  • 20.01.22 Sì al risarcimento al terzo trasportato anche se il veicolo non è assicurato
    Secondo la Cassazione, sentenza 17 gennaio 2022, n. 1179, negare l'azione diretta ex art. 144 c.d.a. contro l'assicuratore del responsabile civile per essere il veicolo del vettore non coperto da valida polizza assicurativa è soluzione manifestamente irrazionale e non correlata alla ratio di tutela del danneggiato che anima e sorregge tutto il codice delle assicurazioni.
  • 20.01.22 In ricordo del Prof. Chiarloni
    Il 16 gennaio 2022 si è spento a Torino Sergio Chiarloni.

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  • 24.01.22 PCT: in Cassazione il rifiuto dell’atto del sistema informatico impone il deposito cartaceo
    Il decreto-legge del 19 maggio 2020, n. 34, art. 221, comma 5, convertito con modificazioni nella Legge 17 luglio 2020, n. 77, prevede che "nei procedimenti civili innanzi alla Corte di cassazione, il deposito degli atti e dei documenti da parte degli avvocati può avvenire in modalità telematica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici"; ciò premesso, il difensore dopo i numerosi ed inutili tentativi di deposito telematico deve, diligentemente procedere al deposito nella modalità tradizionale avvalendosi anche del servizio postale. Questo è quanto indicato nell’ordinanza n. 40557/2021 della Cassazione civile.
  • 21.01.22 Telemarketing aggressivo: il Garante sanziona Enel Energia
    Il provvedimento n. 443 del 16 dicembre 2022 emesso dal Garante per la protezione dei dati personali, nel sanzionare Enel Energia s.p.a., ha contestato all’azienda leader nazionale in campo di forniture energetiche di avere intrapreso attività di telemarketing in forma definita “aggressiva”, utilizzando i dati dei consumatori senza consenso e senza rispettare il principio di responsabilizzazione.
  • 20.01.22 Google Analytics vìola il GDPR secondo il Garante austriaco
    L’Autorità Garante austriaca sanziona il titolare di un sito web per l’utilizzo di Google Analytics. Secondo l’Autorità Garante, l’utilizzo di Google Analytics viola le norme del Regolamento (UE) 2016/679 in tema di trasferimento di dati personali verso Paesi terzi. Questo provvedimento è in grado di mettere un frerno alla circolazione dati tra gli USA e l’Europa?
  • 19.01.22 PPT: come dimostrare l’ammissibilitá dell’impugnazione spedita via PEC
    È inammissibile l’impugnazione inviata mediante posta elettronica certificata (pec), qualora l’atto non sia sottoscritto digitalmente dal difensore. La prova della validità della firma digitale può essere fornita attraverso le modalità previste dall’art. 23 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). Così si è espressa la Cassazione penale con la sentenza n. 47073/2022.
  • 18.01.22 Violazione privacy: no all’interruzione della prescrizione nei procedimenti sanzionatori
    Con la sentenza n. 260 del 2021 il Giudice delle leggi ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 18, comma 5, del d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101, nella parte in cui prevede, con decorrenza dalla sua entrata in vigore, l’interruzione ex lege del termine di prescrizione, relativamente ai procedimenti sanzionatori – soggetti alla disciplina, antecedente alla riforma del 2018, del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (ossia ai procedimenti rimessi al Granate della privacy per violazione dei dati personali) – che, alla data di applicazione del regolamento n. 679/2016/UE, siano stati avviati, ma non ancora definiti con l’adozione dell’ordinanza-ingiunzione, poiché tale ipotesi di interruzione viola i principi di ragionevolezza e proporzionalità, contrastando con la ratio dell’istituto dell’interruzione della prescrizione regolato dal codice civile.
  • 17.01.22 Equa riparazione: la procedura telematica di presentazione dei modelli per la liquidazione del danno
    È stato pubblicato in G.U. il D.M. 22 dicembre 2021 con cui vengono ridefinite le modalità di presentazione telematica dei modelli di cui all'articolo 5-sexies, comma 3, della legge 24 marzo 2001, n. 89 (Legge Pinto sull’equa riparazione). Le disposizioni si applicheranno ai decreti depositati successivamente alla data del 1° gennaio 2022.
  • 14.01.22 Cookie: operative le linee guida del Garante Privacy
    Con comunicato stampa del 10 gennaio 2022, il Garante per la protezione dei dati personali ha sottolineato che dal 9 gennaio 2022 sono divenute operative le linee guida che la stessa Autority aveva emesso con provvedimento del 10 giugno 2021.

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  • 24.01.22 Vishing: intermediario responsabile se l’home banking non è sicuro
    Con ordinanza del 10 gennaio 2022 il Tribunale di Verona ha accolto la domanda risarcitoria di una cliente, vittima di vishing, nei confronti dell’intermediario. Il giudice, appurato che l’intermediario non aveva dimostrato l’adozione di un sistema di «autenticazione forte» a protezione del servizio di home banking, ha ritenuto irrilevante stabilire se l’uso indebito del medesimo fosse da ricondursi al comportamento gravemente colposo della cliente rispetto agli obblighi di condotta alla stessa imposti.
  • 21.01.22 Crisi d’impresa: prime osservazioni sulle iscrizioni all’elenco degli esperti
    L’art. 3, comma 3, d.l. n. 118/2021 fornisce indicazioni sulla composizione dell’elenco di esperti formato presso le CCIAA di ciascun capoluogo di regione e delle province autonome di Trento e Bolzano per facilitare le trattative tra le imprese, i loro creditori e altri soggetti interessati, nella composizione negoziata. L’elenco è aperto ai professionisti iscritti negli Albi dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, degli Avvocati e dei Consulenti del lavoro, sebbene in possesso di diverse esperienze professionali, e ai soggetti non iscritti in albi professionali che abbiano rivestito ruoli di governance in imprese che abbiano intrapreso percorsi di ristrutturazione positivamente conclusi. Un’interpretazione eccessivamente rigorosa e restrittiva della locuzione “esperienze nel campo della ristrutturazione aziendale e crisi di impresa” condurrebbe all’esclusione dal novero dei nominabili di professionisti particolarmente esperti nella crisi di impresa che hanno assunto curatele o incarichi come liquidatore e che, ingiustificatamente, potrebbero vedersi negato l’accesso all’elenco unico, concesso, diversamente al Consulente del lavoro che documenti di aver concorso, in tre casi, alla conclusione di un piano attestato o di un accordo di ristrutturazione omologato o di un concordato con continuità omologato. Il sistema di selezione delle domande e dei dati significativi da inviare alla CCIAA per la formazione dell’elenco unico, basato sul ruolo di “trasmissione” affidato agli Ordini professionali, potrebbe causare assurde disparità di trattamento e distorsioni nella compilazione dell’elenco unico cui le CCIAA non possono rimediare, per non essere state diffuse univoche indicazioni sulla compilazione della domanda.
  • 20.01.22 Responsabilità da direzione e coordinamento: un itinerario di giurisprudenza
    Di seguito l'articolo degli avv.ti Bertolotti e Scaccaglia, pubblicato su Le Società, n. 1/2022, Ipsoa, Milano. Un itinerario della giurisprudenza sviluppatasi negli anni successivi all’entrata in vigore della riforma del diritto societario in materia di responsabilità da direzione e coordinamento.
  • 20.01.22 L’istanza di rinegoziazione del mutuo è presentabile anche nel sovraindebitamento
    Il Tribunale di Nola, con il decreto del 25 novembre 2021, ha confermato che l’istanza di rinegoziazione del mutuo in essere ovvero la facoltà di richiedere un finanziamento, con surroga nella garanzia ipotecaria esistente, a un terzo finanziatore può essere contenuta nella proposta di accordo o di piano del consumatore.
  • 19.01.22 Liquidazione quota del socio uscente: la prescrizione decorre dopo 6 mesi dal recesso
    L'art. 2289 c.c., relativo alla liquidazione della quota del socio uscente, prevede che la prestazione sia esigibile dal socio creditore alla scadenza del termine di sei mesi dallo scioglimento del rapporto, sicché la prescrizione del diritto di credito avente tale oggetto decorre dallo spirare del suddetto termine semestrale. Così ha stabilito l’ordinanza n. 1200/2022 della Cassazione civile.
  • 18.01.22 Misure protettive ex D.L. 118/2021: sì alla conferma in caso di trattative non ancora avviate
    L’art. 6 D.L. 24 agosto 2021, n. 118 (convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 2021, n. 147) istituisce un sistema di protezioni attivabile qualora vi sia l’esigenza di preservare il patrimonio dell’imprenditore da iniziative che possono turbare il regolare corso delle trattative su cui si basa la composizione negoziata della crisi e mettere a rischio il risanamento dell’impresa. Il Tribunale di Firenze, con l’ordinanza del 29 dicembre 2021, ha confermato le misure protettive precedentemente concesse nonostante le trattative non siano state ancora avviate e ha affermato che l’eventuale rigetto dell’istanza formulata potrebbe consentire ai creditori individuali di avviare azioni esecutive, così precludendo il piano di risanamento della società.
  • 17.01.22 Concordato fallimentare: il compenso al curatore si calcola su quanto percepito dai creditori
    In caso di chiusura concordatizia del fallimento, posto che la liquidazione è essenzialmente (o almeno in parte) opera di un terzo (cioè soggetto diverso dal curatore) ovvero superata dai pagamenti o comunque dal trattamento riservato ai creditori proprio dal proponente il concordato, il regime descritto pone un tetto alla stessa discrezionalità liquidatoria, collocandola all'altezza di un calcolo ancora sull'attivo, ma riferito all'effettiva percezione di utilità conseguita dai creditori. Così ha stabilito la Cassazione civile con l’ordinanza n. 909/2022.


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