News e aggiornamenti giuridici

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  • 14.05.21 Ludopatia ed ipersessualità dopo aver assunto un farmaco: casa farmaceutica condannata
    La Corte di Appello di Milano, sentenza 30 aprile 2021, n. 1353, ha confermato che sulla casa farmaceutica grava una responsabilità per esercizio di attività pericolosa, che la obbliga a svolgere, prima di immettere il farmaco in commercio, le necessarie sperimentazioni previste dalla legge e dopodiché a comunicare agli utenti tutti i possibili effetti indesiderati che possono derivare dall’assunzione del farmaco nonché di tenere aggiornate dette informazioni in base alle evoluzioni della ricerca, aggiornando a tal fine il foglietto illustrativo (il c.d. “bugiardino”) del medicinale.
  • 14.05.21 Mancata adozione di provvedimenti amministrativi necessari? La questione è di interessi legittimi
    Posto che la convenzione urbanistica non è suscettibile di produrre obblighi per la pubblica amministrazione, con i correlativi diritti soggettivi del privato, attraverso l'integrazione legale dell'accordo sostitutivo di provvedimento, per l'incompatibilità del principio di integrazione del contratto sulla base della buona fede con la norma attributiva del potere amministrativo, la controversia relativa alla mancata adozione di provvedimenti che abbia determinato la non eseguibilità della convenzione, devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, è afferente ad interessi legittimi e non può essere risolta mediante arbitrato rituale di diritto. È quanto si legge nella sentenza della Cassazione dell’11 maggio 2021, n. 12428
  • 13.05.21 Revocazione esperibile contro ogni provvedimento decisorio sebbene rivesta la forma dell’ordinanza
    Con la sentenza n. 89 del 2021 la Corte costituzionale ha dichiarato la non fondatezza, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., delle questioni di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 395, n. 4), c.p.c. e 14, d.lgs. 1° settembre 2011, n. 150, nella parte in cui non avrebbe consentito di assoggettare al rimedio impugnatorio della revocazione per errore di fatto l’ordinanza di liquidazione dei compensi di avvocato, poiché, alla stregua di un’interpretazione costituzionalmente adeguata e coerente agli evocati parametri costituzionali, la revocazione per errore di fatto può essere esperita contro ogni atto giurisdizionale riconducibile nel paradigma del provvedimento decisorio, indipendentemente dalla forma in concreto rivestita.
  • 13.05.21 Cade per una buca stradale; il concorso di colpa del danneggiato deve essere motivato
    La valutazione della condotta rilevante ai sensi dell'art. 1227, comma 1 c.c. e la determinazione del grado delle colpe concorrenti presuppone la valutazione complessiva dei fatti e dell'efficienza causale del comportamento colposo di ciascuno dei corresponsabili, solamente in tal caso potendo ritenersi dal giudice di merito assolto l'obbligo della motivazione con l'esprimere il proprio convincimento circa la maggiore o uguale gravità dell'una o dell'altra colpa. È quanto si legge nell’ordinanza della Cassazione del 7 maggio 2021, n. 12166.
  • 12.05.21 Arbitrato: la sottoscrizione del lodo quale dies a quo per proporre impugnazione
    Il termine c.d. lungo per proporre impugnazione avverso un lodo decorre dall’ultima sottoscrizione, senza che si configurino questioni d’illegittimità costituzionale. La tardività nel proporre impugnazione è questione rilevabile d’ufficio, senza necessità d’indicare un termine alle parti per provocarne il contraddittorio.
  • 12.05.21 Vaccini Covid 19: le Corti europee su consenso informato, obbligatorietà e priorità di somministrazione
    La vaccinazione è considerata una carta fondamentale per bloccare il contagio del COVID-19. Su consenso informato, obbligatorietà del vaccino e priorità di somministrazione si sono pronunciate recentemente alcune corti straniere. Vediamo come.
  • 11.05.21 Il convenuto ha l’onere di contestare la competenza del Giudice adito sotto tutti i criteri
    In tema di competenza territoriale derogabile, per la quale sussistano più criteri concorrenti (nella specie, quelli indicati negli artt. 18, 19 e 20 cod. proc. civ., trattandosi di causa relativa a diritti di obbligazione), grava sul convenuto che eccepisca l'incompetenza del giudice adito (trattandosi di eccezione in senso proprio) l'onere di contestare specificamente l'applicabilità di ciascuno dei suddetti criteri e di fornire la prova delle circostanze di fatto dedotte a sostegno di tale contestazione", sicché in "mancanza, l'eccezione deve essere rigettata, restando, per l'effetto, definitivamente fissato il collegamento indicato dall'attore, con correlata competenza del giudice adito. A ricordarlo è la Cassazione con ordinanza 7 maggio 2021, n. 12156.

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  • 14.05.21 Trattamenti a fini statistici e di ricerca scientifica: le nuove regole deontologiche
    Con provvedimento n. 133 del 15 aprile 2021, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha avviato i lavori tesi alla verifica delle nuove regole deontologiche relative ai trattamenti a fini statistici e di ricerca scientifica così come predisposte dall’ISTAT (avente un ruolo di indirizzo, di coordinamento, di promozione e di assistenza tecnica alle attività statistiche) e dagli altri soggetti Sistan (rete di soggetti pubblici e privati che fornisce al Paese l’informazione statistica ufficiale) dovranno essere approvate dallo stesso Garante in applicazione delle disposizioni del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR) e del Codice Privacy.
  • 13.05.21 Facebook: la profilazione degli utenti ai fini commerciali determina la natura onerosa del servizio
    Secondo la sentenza n. 2631/2021 del Consiglio di Stato, la cessione dei propri dati personali a fronte dell’utilizzo di una piattaforma social rientra nel campo di applicazione della disciplina consumeristica laddove, per effetto della profilazione degli utenti, il gestore del social utilizzi tali dati anche per finalità commerciali.
  • 12.05.21 Come provare il valore artistico di un prodotto di design?
    Per stabilire il valore artistico di un prodotto di design occorre fare riferimento a parametri verificabili e non arbitrari e individuare un criterio utile per distinguere tra funzionalità e capacità evocativa dell’oggetto. In questa maniera si è espresso il Tribunale di Milano con la sentenza del 15 febbraio 2021.
  • 11.05.21 Social media targeting: l’EDPB adotta le linee guida
    Il 13 aprile 2021, l’EDPB ha adottato, a conclusione di una consultazione pubblica promossa il 2.9.2020, le Linee Guida n. 8/2020, le quali offrono un’utile (e pratica) guida in merito all’attività di targeting degli utenti dei social media, con particolare focus sul ruolo soggettivo dei social media provider e dei soggetti commerciali che operano all’interno di tale piattaforma online ovvero in combinazione con essa.
  • 10.05.21 Notifica citazione con PEC ad indirizzo errato: la nullità è assoluta
    Con la sentenza n. 12780/2021, la Prima Sezione della Suprema Corte è ritornata sulla questione inerente alle conseguenze della notificazione del decreto di citazione inoltrato ad un indirizzo di posta elettronica certificata di difensore omonimo a quello nominato di fiducia, sebbene con indirizzo diverso.
  • 07.05.21 Green Pass: il Garante Privacy si esprime sulla certificazione per spostarsi tra Regioni
    Con Provvedimento n. 156 del 23 aprile 2021, l’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali si è pronunciata in merito all’implementazione di soluzioni (anche digitali) relativamente alla cosiddetta certificazione verde, tesa a consentire spostamenti sul territorio nazionale oltreché permettere l’accesso a spettacoli aperti al pubblico, eventi sportivi e fiere, convegni e congressi.
  • 06.05.21 Registro opposizioni: il Garante può vietare il recupero del consenso per finalità di marketing
    In data 26 aprile 2021 la Corte di Cassazione, con sua sentenza n. 11019/2021, ha rigettato il ricorso proposto da Telecom Italia SpA avverso la sentenza n. 5022/2017 con cui il Tribunale di Milano aveva rigettato il ricorso proposto contro il Provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali n. 275 del 22 giugno 2016, con cui si vietava a Telecom Italia SpA di trattare per finalità di marketing i dati personali riferiti alle utenze oggetto della campagna “recupero consenso”.

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  • 14.05.21 Sovraindebitamento: la procedura di composizione della crisi non sospende il pignoramento dello stipendio
    Il provvedimento del Tribunale di Mantova del 20 aprile 2021 affronta il tema dei rapporti tra la procedura di pignoramento presso terzi – nella speciale forma prevista dall’art. 72-bis DPR 602/1973 – e il successivo avvio di una procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. Nella specie, si pone il caso di un pignoramento di stipendio, e dunque di credito a maturazione progressiva. In particolare, il Tribunale di Mantova ha ritenuto di non dover sospendere - come invece richiesto dai ricorrenti – l’attività di trattenuta periodica operata dal terzo pignorato, datore di lavoro, sullo stipendio di uno dei due istanti, in quanto: (i) la procedura di pignoramento presso terzi era da considerarsi già conclusa al momento della domanda e, dunque, non suscettibile di sospensione; (ii) deve applicarsi al caso di specie quanto affermato dalla giurisprudenza di legittimità in materia di concordato preventivo, ovvero che i pagamenti effettuati dal debitor debitoris in pendenza della procedura concorsuale e in esecuzione di un’ordinanza di assegnazione anteriore ad essa devono ritenersi legittimi ed efficaci, non operando il divieto di pagamenti successivi ex art. 44 L. Fall. La pronuncia, dunque, offre una soluzione favorevole al creditore pignorante, che continua a godere del beneficio dell’assegnazione del credito retributivo nonostante il successivo avvio di una procedura concorsuale da sovraindebitamento, in deroga alle regole della par condicio creditorum. Tuttavia, tale impostazione è posta in discussione da un diverso orientamento affermatosi nella giurisprudenza di merito.
  • 13.05.21 Concordato misto: occorre la nomina di un liquidatore giudiziale per liquidare gli asset immobiliari
    In un concordato misto l’esecuzione della parte liquidatoria degli asset immobiliari deve essere realizzata da un organo della procedura attraverso procedure competitive mentre le scelte aziendali che attuano la parte in continuità resteranno riservate all’imprenditore che con l’omologa ha riacquistato la possibilità di gestire l’azienda. Così si è espresso il Tribunale di Perugia con decreto del 1° aprile 2021.
  • 12.05.21 Insinuazione “ultratardiva”: l’accertamento del ritardo giustificabile spetta al giudice di merito
    Secondo l’ordinanza n. 12336/2021 della Cassazione civile, la valutazione della sussistenza di una causa non imputabile, la quale giustifichi il ritardo del creditore, implica un accertamento di fatto, rimesso alla valutazione del giudice di merito, che, se congruamente e logicamente motivato, sfugge al sindacato di legittimità
  • 11.05.21 La responsabilità dei sindaci delle società di capitali: gli orientamenti della giurisprudenza
    L’art. 2407 c.c. impone ai sindaci l’adempimento dei loro doveri con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell’incarico e ne prevede la responsabilità solidale con gli amministratori per i fatti o le omissioni di questi quando il danno non si sarebbe prodotto se i sindaci avessero vigilato in conformità agli obblighi della loro carica. I doveri di controllo imposti ai sindaci ex artt. 2403 c.c. e ss. si estendono a tutta l'attività sociale, a tutela non solo dell'interesse dei soci, ma anche di quello dei creditori sociali: tali doveri non riguardano soltanto il controllo meramente formale sulla documentazione messa a disposizione dagli amministratori ma si estendono all’acquisizione di informazioni pregnanti sull'andamento generale dell’attività sociale così come su specifiche operazioni.
  • 10.05.21 Operazioni Alexandria e Santorini: la Banca Monte Paschi responsabile ex D.Lgs. 231/2001
    “Le informazioni diffuse disvelavano una propensione al rischio a dir poco temeraria, al punto da scommettere il capitale dei soci in due gigantesche speculazioni di trading su derivati, la cui dimensione era tale da mettere in ginocchio la banca”. Questo uno dei passaggi più forti della sentenza con cui il Tribunale di Milano (con la sentenza del 7 aprile 2021) ha riconosciuto i vertici di Banca Monte Paschi di Siena Spa colpevoli dei reati di false comunicazioni sociali (art. 2622 c.c.) e manipolazione del mercato (art. 185 TUF) nella nota vicenda delle operazioni finanziarie Alexandria e Santorini.
  • 07.05.21 Piano del consumatore: si applica l’art. 44 l.fall.?
    L’art. 8, comma 1 bis legge 27 gennaio 2012, n. 3, prevede che la proposta di piano del consumatore può avere ad oggetto i debiti derivanti dalla cessione volontaria del quinto dello stipendio, ma non disciplina l’ipotesi di assegnazione all’esito di un pignoramento presso terzi. In caso di cessione volontaria del quinto dello stipendio e di ordinanza di assegnazione a seguito del pignoramento presso terzi effettuato da un creditore, il soddisfacimento del credito avviene secondo un meccanismo analogo. Si pone il problema di stabilire il rapporto tra l’ordinanza di assegnazione delle somme ed il provvedimento di apertura della procedura da sovraindebitamento. Così si è espresso il Tribunale di Livorno con l’ordinanza del 30 marzo 2021.
  • 06.05.21 L’estinzione delle società di capitali e i rapporti pendenti: gli orientamenti della giurisprudenza
    La riforma del diritto societario ha configurato la cancellazione delle società dal Registro delle imprese quale evento irreversibile, anche quando venga accertata l’esistenza di passività non soddisfatte dal liquidatore, rimettendo alla responsabilità dei soci (ed eventualmente del liquidatore) la definizione delle possibili sopravvenienze passive. L’art. 2495 c.c. nulla prevede invece in ordine alle sopravvenienze attive: non è tuttavia infrequente che, dopo la cancellazione della società, si scoprano crediti della società nei confronti di terzi.


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