Contratti - Cessione di Know How - Risoluzione contrattuale per inadempimento - caratteristiche del Know How e qualità promesse

Con ordinanza dell'11/12/2018 il Tribunale di Napoli, in persona del Giudice Ettore Pastore Alinante, definisce una complessa vicenda in materia di cessione di Know How, accogliendo la Nostra domanda, con la quale si era chiesto l'annullamento o in subordine la risoluzione di un contratto di cessione di know how per l'inadempimento di controparte,  per mancanza delle qualità promesse e per essere, l'oggetto del contratto, non meritevole di tutela, in quanto le "conoscenze cedute" non presentavano le caratteristiche per potersi definire "know how" secondo la legislazione comunitaria e nazionale.

La vicenda

La vicenda trae origine da una scrittura privata di cessione di "Know How" con la quale un noto imprenditore attivo da diversi anni nel settore delle gelaterie cedeva, a titolo oneroso e dietro pagamento in parte immediato ed in parte a mezzo rilascio di cambiali, ad altro imprenditore un metodo "esclusivo e innovativo" per la produzione di gelati artigianali. 

Una volta acquisito il metodo e dopo aver investito ingenti capitali per avviare l'attività, l'acquirente iniziava la produzione, ma all'atto di mettere in commercio il prodotto creato con il "Know How" acquistato, scopriva che il prodotto che si veniva a creare con il metodo profumatamente pagato non era per nulla innovativo nè originale, ed era ricreabile attraverso pratiche comuni agli esperti del settoretanto che sul mercato erano presenti diverse alternative equivalenti, se non migliori. Ciò si risolveva nell'impossibilità di piazzare il proprio prodotto.

Mediazione atipica - Provvigione dell'agente immobiliare anche in caso di mancata conclusione dell'affare - maturazione e pagamento della provvigione

La mediazione atipica postula il conferimento di un incarico unilaterale, riconducibile al mandato, (diversamente dalla mediazione di cui all’art. 1754 c.c. che ha natura non negoziale) ed è regolata dal contratto predisposto tra le parti in ossequio al principio di autonomia contrattuale ed alle previsioni degli artt. 1322 e 1323 cod. civ, in particolare per quel che riguarda modo e tempo di maturazione della provvigione.

Tra le molte sentenze, anche di legittimità, con le quali è stato "affinato" il concetto di Mediazione Atipica una lucida descrizione della fattispecie è stata fornita dal Tribunale di Napoli, sez. III Civile, che ha chiarito che la "mediazione atipica è configurabile nelle ipotesi in cui il mediatore evitando l’alea intrinseca alla mediazione, si garantisce la provvigione con l’acquisizione di una proposta d’acquisto conforme alle condizioni previste e predefinite nell’incarico di vendita, senza necessità di conclusione dell’affare. […] ”.

Il caso in esame fa corretta applicazione dei principi di creazione giurisprudenziale, ormai acquisiti, riconoscendo la provvigione in caso di proposta di locazione, accettata, ma alla quale non ha fatto seguito poi la effettiva stipula del contratto di locazione.

Divisione Ereditaria - unicità di stirpe - domanda unica di scioglimento della comunione "plurimasse"

In tema di domanda di divisione ereditaria, in caso di unicità di stirpe, può porsi la questione circa l'ammissibilità della domanda laddove in unico giudizio si chieda la divisione di più masse ereditarie.

La Giurisprudenza ha affermato che quando i beni in godimento provengono da titoli diversi non si realizza un'unica comunione, ma si creano tante comunioni quanti sono i titoli di provenienza. Alla pluralità di titoli corrisponde la pluralità di masse ereditarie. 

E' possibile in questi casi procedere ad un'unica divisione soltanto qualora vi sia il c.d. “negozio di preunificazione”, che presuppone l'accordo di tutte le parti.

Contratto di franchising - mancata previsione del recesso da parte dell'affiliato - ammissibilità del recesso ad nutum

In materia di Franchising, può capitare che il contratto (quasi sempre un modulo predisposto dal Franchisor), contenga delle clausole onerose per l'affiliato, prevedendo ad esempio lunghi tempi di preavviso per la disdetta e penali e costi eccessivi per le ipotesi di recesso anticipato.

Nel caso in esame, il contratto di franchising prevedeva l'ipotesi di recesso ad nutum per il solo Franchisor, senza nulla prevedere per l'affiliato.

L'affiliata nostra cliente aveva sempre e tempestivamente corrisposto tutti i canoni di affiliazione, tuttavia non ottenendo il riscontro sperato, inviava disdetta a mezzo raccomandata A/R ed interrompeva i pagamenti, a partire dal mese successivo a quello della disdetta.

Intervento senza titolo nella procedura di pignoramento immobiliare ex art. 2929 bis Cod. Civ. - Ammissibilità -

La procedura di pignoramento ex art. 2929 bis Codice Civile è uno strumento valido ed efficace per tutelare le ragioni dei creditori in caso di tentativi di "evasione" dai propri obblighi da parte dei debitori, allorquando questi ultimi tentino di rendersi impossidenti, depauperando il proprio patrimonio immobiliare.

E' importante tuttavia muoversi tempestivamente, visti gli stringenti limiti temporali imposti dalla normativa.

E' interessante valutare la questione dell'intervento senza titolo da parte di un terzo, diverso dal creditore procedente, in una procedura instaurata ai sensi dell'art. 2929 CC, in considerazione della peculiarità della procedura stessa, degli interessi in gioco e della ratio legis.

Trasporti - Responsabilità del vettore - responsabilità dello spedizioniere - contratto di spedizione

In caso di furto della merce, sussiste la responsabilità (oggettiva) del vettore. Diversamente, non vi è presunzione di responsabilità dello spedizioniere, tuttavia è fondamentale inquadrare preliminarmente la figura di quest'ultimo, posto che in caso di c.d. "spedizioniere - vettore" ex art.1741 Cod. Civ, anche lo spedizioniere può trovarsi a rispondere dell'avaria del carico.

Laddove invece venga dimostrato, nel corso del giudizio, la stipula di un contratto di spedizione, lo spedizioniere risponderà solo di eventuali inadempimenti relativi al mandato ricevuto, e non sarà responsabile della perdita del carico.

In tal senso, la sentenza 9401/2016 della II Sez. Civile del Tribunale di Napoli ha deciso una delicata questione sorta per il furto di un carico di circa 20.000 Kg di pistacchi, riconoscendo la responsabilità esclusiva del vettore, ed escludendo la responsabilità dello spedizioniere Nostro cliente.

Responsabilità medica - errore nella scelta dell'intervento da eseguire - protesi all'anca

In tema di responsabilità medica per errata esecuzione di un intervento di protesi, è importante valutare una serie di questioni preliminari, al fine di inquadrare correttamente la vicenda e di agire in modo mirato, così da tutelare efficacemente gli interessi del cliente.

  • In primo luogo, è necessario valutare se l'intervento sia stato eseguito in regime d'urgenza o fosse stato adeguatamente programmato;
  • In secondo luogo, è necessario valutare se sono stati previamente analizzate e valutate le possibili alternative di esecuzione dell'intervento, anche in relazione all'età ed allo stato di salute generale della paziente;
  • Infine, va valutata la competenza, anche potenziale, dello staff medico.

In una delicata vicenda posta all'attenzione del Nostro Studio, conclusasi positivamente con pregevole ordinanza del Tribunale di Avellino, una Signora in età avanzata lamentava il mancato risultato sperato a seguito di un intervento di protesi all'anca, chiedendoci di valutare la sussistenza di eventuale colpa medica.

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