Articolo: Turismo - Sulla ripartizione di responsabilità tra intermediario e operatore

Nell'ambito del diritto del Turismo ed in particolare nell'ambito della c.d. responsabilità per "Vacanza Rovinata" è ben chiara a livello normativo la distinzione tra le obbligazioni che assumono i soggetti che prendono parte alla vicenda (generalmente: 1) intermediario 2) organizzatore del viaggio 3) esecutore della prestazione). Tuttavia, nei casi in cui il viaggiatore subisca (o ritenga di aver subito) un danno nel corso della propria vacanza, vi è la discutibile consuetudine, all'atto di introdurre la causa, di citare indistintamente tutti i soggetti, compresa l'agenzia di viaggi, chiedendo il risarcimento per i danni subiti durante la vacanza.

In realtà è opportuno distinguere i ruoli e le conseguenti obbligazioni che assumono le parti, facendo una distinzione tra:

 

1) Agenzia di viaggi / Intermediario: è il soggetto che vende servizi o pacchetti turistici organizzati e forniti da altri soggetti (i c.d. Tour Operator), scelti dal cliente, e che non si occupa dell'organizzazione e dell'esecuzione della prestazione. 

2) Organizzatore / Tour Operator: è il soggetto che si occupa dell'effettiva organizzazione della vacanza e dei servizi necessari ed accessori al soggiorno, riconoscibile dal fatto che predispone i cataloghi e determina prezzi e disponibilità.

3) Esecutore Materiale / Proprietario della struttura: è il soggetto che materialmente esegue la prestazione (compagnia aerea, proprietà dell'albergo ecc).

Sebbene nei confronti del cliente che acquista un pacchetto turistico è irrilevante chi sia l'esecutore finale della prestazione, è da considerare che non in tutti i casi di vacanza rovinata ne risponderà l'agenzia di viaggi, in particolare nel caso in cui l'intermediario venda al pubblico un mero servizio e non un pacchetto.

Infatti, nei casi in cui l'agenzia di viaggi si ponga come intermediario (e quindi non sia in prima persona l'organizzatore del viaggio), l'attività dell'Agenzia di Viaggi va inquadrata nella fattispecie del “mandato con rappresentanza”, disciplinata perciò dagli artt. 1703 ss cod. civ. oltre che dalle norme speciali e sovranazionali. 

La disciplina della responsabilità è stata recepita altresì dal Codice del Turismo (allegato al dlgs79/2011), che all'Art.43 recita “Fermo restando gli obblighi previsti dall’articolo 42 in caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico, l’organizzatore e l’intermediario sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità [omissis]”.

L'interpretazione della norma è di facile soluzione e la formula chiarisce che il presupposto per la responsabilità è l'inadempimento, ed è da vedersi in relazione al diverso contenuto delle obbligazioni dei soggetti coinvolti (Tour Operator e Agente di Viaggi).

Difatti, l'agente di viaggi risponderà dell'inadempimento degli obblighi sottesi al contratto di mandato, consistenti in particolare nell'inesatta consegna o compilazione di documenti, nella culpa in eligendo per la scelta del Tour Operator, nella mancata o errata informazione sui visti necessari o sulle vaccinazioni ecc.

Diversamente, nei confronti del viaggiatore danneggiato sarà l'organizzatore / il Tour Operator a rispondere di qualunque pregiudizio patito dal viaggiatore nel corso della vacanza inerente all'inadempimento delle prestazioni promesse o alle ipotesi di responsabilità extracontrattuale, in quanto soggetto tenuto a garantire la conformità della prestazione venduta a quella poi usufruita dal cliente.

Avv. Luigi Martino

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